Lutto
«Con Giorgio Napolitano Bolgheri può diventare un laboratorio di pace»
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BOLGHERI. La presenza di Giorgio Napolitano all'edizione 2012 di Bolgheri Melody è qualcosa di più di un buon proposito. Lo staff del festival è in stretto contatto con la segreteria del Quirinale, che ha già inoltrato la richiesta all'ufficio adesioni. Anche se le modalità restano top secret e subordinate all'agenda del Presidente, l'esperto in rapporti istituzionali Angelo Piras, che segue da vicino l'iter, è fiducioso. Piras del resto ha portato a termine un colpo grosso dieci anni fa, contribuendo ad organizzare l'incontro cecinese del Dalai Lama, Premio Nobel per la pace. Napolitano a Bolgheri sarebbe la prima volta di un presidente della Repubblica nella nostra zona. Un sogno che avrebbe un'importanza e un riflesso di grande prestigio. Sulla manifestazione. Ma anche oltre. Lo spiega Piras in un'appassionata intervista. «La presenza del Presidente della Repubblica - dice - potrebbe aprire le porte ad una dimensione internazionale di Bolgheri. Questa infatti è la sede più adatta per parlare di grandi temi, a partire dalla pace; un luogo in cui educare senza subire la dittatura dei decibel». L'idea è di introdurre, all'interno del festival, una giornata dedicata alla pace: ogni anno sarà premiato un personaggio che si è distinto per la sua attività in favore dell'unione tra i popoli. La prossima estate, in apertura del Melody, sarà consegnata una medaglia d'oro al valore al Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi (che però non sarà presente all'evento). «Il Presidente della Repubblica - dice ancora Piras - è l'unico, con la sua pacatezza, la sua dignità, il suo impegno quarantennale per l'Europa e per l'Italia, in grado di dare fiducia ai cittadini, in questo momento di grave crisi, di smarrimento. Ho già avuto commenti entusiasti da giovani e anziani. Non abbiamo bisogno di beghe politiche, né di un segno né dell'altro, ma di una figura istituzionale e umana di così alto spessore che vada oltre la logica dei decibel, del chi urla più forte. E noi ci auguriamo che il presidente venga tra la gente, che parli al cuore dei cittadini». M.M.
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