Il Tirreno

Affonda con la barca, salvato

La barca del circolo nautico vadese mentre trascina a riva lo scafo affondato vicino al pontile
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La barca del circolo nautico vadese mentre trascina a riva lo scafo affondato vicino al pontile

L'episodio davanti la marina di Vada. Fatale lo scontro con una boa

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VADA. Ha sentito un urto sotto la sua barca. Poi ha visto dell'acqua ai piedi, fino a vedersi sommerso dal mare. Si è salvato Valeriano Borghi, diportista pratese, ma la paura è stata tanta. Perché anche se sai nuotare, trovarti in quella situazione a 300-400 metri dalla riva può creare panico. L'episodio è successo ieri mattina davanti la marina di Vada. Secondo una prima ricostruzione, Borghi ha messo in acqua la sua barca nuova di zecca o quasi, con destinazione Castigliocello. Appena uscito dal canale che porta in mare aperto, ha capito che qualcosa stava andando storto: ai suoi piedi è iniziata ad affiorare dell'acqua. E così, fiutando il pericolo, si è diretto verso il pontile. Ma ad un tratto ha sentito una botta sotto la barca: è in quel momento che il mare è iniziato ad entrare a maggiore velocità, finendo per affondarla.  Fortuna ha voluto che in quel momento passasse da lì un diportista del circolo nautico di Vada. Il pratese si è sbracciato chiedendo aiuto e lo ha ricevuto. Sul posto è arrivata la Guardia costiera di Vada e un'altra imbarcazione del circolo vadese, che ha recuperato e portato a riva lo scafo. Ma cosa ha provocato l'affondamento? Una volta a terra, si è capito che il diportista non aveva messo i tappi alla barca e che la botta, probabilmente, era stata con una delle grosse boe vicino al pontile. Urto che ha provocato uno squarcio sullo scafo di sinistra.

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