Il Tirreno

Marcia indietro sulla Ginecologia

L’interno del pronto soccorso
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L’interno del pronto soccorso

L'Asl revoca la delibera di declassamento: resterà unità operativa

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CECINA. Una buona notizia per il nostro ospedale. Arriva da Monterotondo, a margine dell'incontro tra i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e la direzione Asl per la verifica dell'accordo sulla riorganizzazione per intensità di cure. Il direttore generale Monica Calamai ha revocato la delibera 170 del 4 aprile scorso con la quale si declassava Ostetrcia e Ginecologia da reparto a sezione di Livorno. La comunica Ugo Tarchi, responsabile provinciale Cgil Sanità e coordinatore di zona. «A Cecina è prevista un'unità operativa e Ginecologia ed Ostetricia resterà tale e quale», dice Tarchi che parla anche a nome degli altri due sindacati confederali (Cisl e Uil) usciti dall'incontro. La questione del declassamento dell'area materno infantile - che aveva suscitato un fiume di polemiche e proteste culminate con la lettera di richiesta chiarimento da parte dei dieci sindaci della Bassa Val di Cecina al direttore Calamai - è stata affrontata ieri pomeriggio durante l'incontro sulla riorganizzazione. «L'azienda anche in seguito alle nostre osservazioni - ha detto Tarchi - ha espresso la volontà non solo di ripristinare l'unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia nell'ospedale cecinese ma anche di incrementare la qualità dei servizi tanto da pensare di introdurre l'epidurale anche qui».  Una retromarcia, quella dell'Asl, che probabilmente nessuno si attendeva almeno così repentinamente. Ma messa di fronte agli accordi sottoscritti e sull'onda della protesta scaturita da più ambienti politici, l'azienda ha deciso di fare marcia indietro. Anche a fronte dei numeri del materno infantile cecinese (quasi 900 parti l'anno) che consentono a Cecina di essere in linea con gli standard della Regione che stabiliscono la tenuta di unità operativa del punto nascite con 1000 parti l'anno.  Naturalmente non tutto è risolto. Perché nel piano assunzioni 2011 dell'Asl 6 non è prevista per il 2011 la figura del direttore della Uo di Ginecologia ed Ostetricia. Tarchi ricorda tuttavia come questa lacuna verrà colmata - come avrebbe annunciato la direzione aziendale - bandendo una nuova selezione per dirigente. Bando che consentirà di avere il nuovo primario dell'unità operativa di Ginecologia (attualmente retta dal dotrtor Ballantini) almeno per il 2012.  L'incontro di ieri pomeriggio a Monterotondo, tuttavia, non si è esaurito con l'esaminare la questione del materno-infantile cecinese. Quella tra sindacati ed Asl 6 è stata l'occasione per fare una prima verifica dell'accordo sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri: cosa va e cosa non va.  Problemi sul tavolo quelli che le organizzazioni sindacali hanno evidenziato, ritenendo comunque il confronto di ieri positivo. A proposito Tarchi ha sottolineato come sia ormai definito, da parte dell'Asl 6, l'acquisto di una nuova Tac per l'ospedale cecinese affinche si fronteggi con più determinazione il problema delle liste d'attesa avviando la costituzione di quel polo radiologico per il quale si sono messe le basi con la nuova risonanza. Resta il nodo assunzioni, ma su questo i sindacati avrebbero avuto garanzie sull'innesto in organico di nuovi radiologi.

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