Attenzione
Lavoratori in assemblea al teatro
Chiara Castaldi
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SantiniLa Cgil spiega i motivi dello sciopero generale
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ROSIGNANO. La Cgil della Bassa val di Cecina si prepara allo sciopero generale indetto dalla stessa sigla sindacale per il prossimo 6 maggio. Ieri è stata presentata l'assemblea che si svolgerà martedì 26 aprile nel corso della quale saranno spiegate le motivazioni della manifestazione. L'assemblea si svolgerà al Teatro Solvay, dalle 9 alle 11, e sarà conclusa dall'intervento del segretario generale della Cgil per la provincia di Livorno Maurizio Strazzullo. «L'assemblea - spiega il responsabile territoriale Stefano Santini - è rivolta sia ai lavoratori che ai cittadini. Abbiamo scelto il Teatro come luogo anziché i luoghi di lavoro, come avviene di solito, per consentire di partecipare anche ai lavoratori delle piccole aziende, molto numerose in zona». Santini ha anche illustrato le ragioni dello sciopero: «tutte le categorie di lavoratori aderenti al nostro sindacato vogliono denunciare l'immobilismo di questo governo e manifestare in piazza per la difesa dei diritti dei lavoratori che negli ultimi tempi sono sempre più minacciati dalla attuale politica nazionale». A presentare l'assemblea del 26 sono stati i rappresentanti delle varie categorie, che hanno messo in evidenza le problematiche più gravi del proprio settore. Sono intervenuti: Vanni Parma (pensionati), Franco Bertolini (scuola), Pietro Gambino (funzione pubblica), Alessandro Santi (metalmeccanici-Fiom), Massimo Pachetti (sanità privata), Marco Baldini (chimici). Le varie posizioni convergono nell'accusa al governo di essere «inerte» di fronte alla crisi, e laddove avvenga, di prendere «misure controproducenti, tese a minare i diritti e la dignità dei lavoratori, e tese a penalizzare la principale risorsa per affrontare la crisi: i giovani». Fra le altre cose, si è parlato della «necessità di ampliare il diritto di accesso agli ammortizzatori sociali a categorie che oggi ne sono escluse». Bertolini ha espresso la necessità di «investire in formazione e ricerca, cosa che questo governo - ha detto - non ha fatto, operando invece dei tagli a questo settore; tagli che dal 2009 al 2012 causeranno 180 mila posti in meno nella scuola fra docenti e personale ata».
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