Finanza
Castagneto, il bilancio passa tra le polemiche
Divina Vitale
Un milione e mezzo di oneri in meno. Minoranze all'attacco
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CASTAGNETO. Approvato il bilancio preventivo con i voti contrari di Sinistra per Castagneto e Pdl. L'assessore Eleonora Lucchesi ha dato qualche cifra. Le entrate per le spese correnti riguardo le imposte (Ici, Irpef ecc.) sono di 4.360.000, quelle generali di amministrazione 3.077.009. E ancora: trasferimento Stato, Regione 1.571.503; polizia locale 631.341; entrate dai servizi pubblici 2.313.919; istruzione 873.877; oneri di urbanizzazione 1.508.000; cultura e beni culturali 367.899; contributi vari 371.300; sport 85.817; partite di giro 1.515.000; turismo 130.000; viabilità e trasporti 307.569; ambiente 1.189.577; sociale 1503.744; sviluppo economico 89.689. Totale spese correnti 8.256.584, spese d'investimento 1.049.965, rimborso mutui precedenti 818.567, partite di giro 1.535.000: insomma per un totale di 11.660.117. Rispetto al 2010 l'importo totale si è ridotto di un milione e mezzo (riduzione derivante soprattutto da minori oneri). «La nostra amministrazione - ha detto Luisa Fonzo del Pdl - spende più del 90% delle risorse nelle spese correnti, cioè per mandare avanti la macchina amministrativa. Non sono previsti nuovi mutui ma il nostro Comune ne ha contratti in passato tantissimi, infatti nel bilancio compaiono interessi passivi per circa 500.000 euro e rimborsi dei mutui annuali per più di 800.000 euro. Importi che condizioneranno per infiniti anni i bilanci futuri e la possibilità di investire». «Ancora una volta - ha aggiunto Paolo Francini della Spc - predominano decisioni ristrette tra pochi intimi e interessi privati. Il bilancio andrebbe reimpostato a partire da una revisione nell'abuso degli oneri entrati, circa 500.000 euro. Non c'è nemmeno il recupero di quanto ci debbono gli enti consorziati come Asa. Ci sono utenze scomparse come quelle relative all'istruzione: la scuola materna vede un -40%. Azzerate le spese per le feste nazionali. Il sociale? Si parla di più soldi, per fortuna che si è ammesso il pagamento dei debiti pregressi. E poi non si parla dei tagli per le vacanze anziani. E delle opere pubbliche cos'è rimasto? Niente».
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