Finanza
2 milioni e mezzo per ridurre miasmi e percolato
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L’ingresso della discarica di Scapigliato2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Impianti vecchi e da rinnovare. Ma anche un fronte di coltivazione che inizia a mostrare i segni della vecchiaia e che provoca problemi dal punto di vista dell'impatto ambientale. A partire dai miasmi. E così, dopo anni di interruzione, il Comune torna a prendersi cura del sito con un intervento straordinario di manutenzione. Un investimento da 2,6 milioni di euro, che l'amministrazione comune ha previsto nel bilancio 2011 nella quota dei proventi dalla gestione di Scapigliato. L'intervento in questione non riguarda l'impiantistica (su questo è in programma un maxi-investimento da poco meno di 20 milioni di euro da farsi con un project financing), ma soprattutto la "buca". Due gli obiettivi principali: ridurre il cattivo odore e ridurre la produzione di percolato. «Con questa cifra - afferma il sindaco Alessandro Franchi - andremmo a migliorare l'impatto ambientale del sito. Soprattutto saranno apportate modifiche tali da ridurre la fuoriuscita di miasmi dal fronte di coltivazione». Una richiesta più volte dibattuta in consiglio comunale, ma soprattutto dai cittadini che abitano nelle vicinanze. Il finanziamento arriva dal capitolo delle entrate correnti. Capitolo dove sono affrancati tutti gli incassi da Scapigliato, che nel 2011 si prevedono per 13 milioni di euro. Dunque, si ipotizza una ripresa anche dei conferimenti dopo il crollo del 2010. Per quest'anno, infatti, si prevedono 370mila tonnellate di rifiuti (compresi quelli di Napoli) contro i 320mila dell'anno passato. Ai tempi d'oro, ovvero fino a tre anni fa, a Scapigliato si scaricavano 420mila tonnellate di immondizia, che fruttavano circa 22 milioni di euro, 10 in più rispetto ad oggi. È anche vero che, crisi a parte, comunque sia il flusso sarebbe stato diminuito per consentire una vita più lunga alla discarica nell'attesa di progettare il potenziamento degli impianti, in particolare di quello di selezione e del compost.
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