Sicurezza
Il benvenuto lo danno i ladri
Rino Bucci
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Martin Pentz, sindaco di Hellerhoop, con la sua compagna Britta Steeg Ripulita l'auto di sindaco e compagna. Lasciato solo il cane
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CECINA. «Nel mio paese lascio le chiavi di casa nella toppa della porta e anche la macchina non la chiudo mai. Sono tranquillo». Lo racconta con il riso amaro di chi non ha più niente Martin Pentz, sindaco di Hellerhoop (ridente cittadina di 1.500 anime a ridosso di Amburgo). Da domenica è rimasto solo con la compagna, il cane e un'auto con il vetro rotto. Derubato al primo giorno in Italia. Una brutta esperienza condivisa con la convivente Britta Steeg. È lei, insegnante, che conosce bene il Belpaese e ha già lavorato a Cecina, per due anni alla Buca del gatto. Probabilmente la donna ha voluto portare il compagno in un viaggio lungo la Toscana per condividere un soggiorno nella terra in cui ha già vissuto e che dice di amare. Ma appena arrivati ecco la sorpresa che ti fa venire voglia di girare l'auto e tornare a casa. Un'accoglienza che ricorderanno a lungo. «Siamo arrivati domenica - racconta Britta - eravamo euforici per questi giorni di relax, quindi abbiamo deciso di andare sul mare a goderci il panorama. Poi, siamo rientrati all'auto, ci siamo messi le scarpe da tennis perché avevamo deciso di scaricarci con un po' di footing». I due tedeschi lasciano nella vettura la valigia con i due documenti e il loro cane, un boxer. Tornati dalla corsetta, la brutta sorpresa. «Il vetro del finestrino laterale - racconta la donna - era in frantumi. Ci hanno rubato tutto: documenti, due carte d'identità (del sindaco, ndr), abiti, circa 500 euro, tre libri e occhiali da sole. Siamo andati subito da carabinieri, saranno state le 19. Ci hanno detto che non potevano fare niente di domenica, così siamo tornati di lunedì. Abbiamo sporto denuncia contro ignoti ma penso sia difficile trovare i colpevoli. Mi hanno detto che in città ci sono delle bande che si sono specializzate in questo genere di furti. Ce n'è circa uno al giorno. Incredibile, non si può vivere tranquilli. Non me la ricordavo così pericolosa la città, non andrò mai più alla Cecinella. Mi impressiona anche il fatto che i malviventi non si sono neanche spaventati della presenza del cane in auto. I carabinieri mi hanno detto che siamo stati fortunati: di solito questa gente picchia o ruba gli animali».
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