Il Tirreno

Si spacca la consulta giovanile

Rino Bucci
Il sindaco Benedetti con gli organizzatori degli incontri per la legalità
◗
Il sindaco Benedetti con gli organizzatori degli incontri per la legalità

Bufera per l'incontro di don Gallo al Fermi: studenti divisi

3 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. L'incontro di mercoledì con don Andrea Gallo spacca la Consulta giovanile. A reclamare è il fronte della destra che accusa il Comune (ha offerto il patrocinio) e il consigliere Samuele Di Lascio, che ha voluto il religioso a Cecina.  Ce n'è anche per il liceo Fermi che ha offerto ospitalità «ad un comizio travestito da incontro sulla legalità, con uso di volgarità nonché elogi alla bestemmia». Dall'altra parte la sinistra replica dicendosi soddisfatta della serata.  In mezzo ci sono "i grandi", gli adulti (su tutti la preside della scuola e i prof), che in questi giorni hanno cercato di spegnere le polemiche. «Quando la Consulta ci ha proposto l'iniziativa, ci è sembrata buona - spiega la dirigente del Fermi, Maria Grazia Rocchi - ed è stato bello vedere tante persone a scuola. Il nostro istituto si è aperto alla cittadinanza e c'è stata una bella sinergia tra tutte le realtà di Cecina. Non entro nel merito di ciò che ha detto don Gallo. Mi dico solo soddisfatta di un'idea che ritengo buona». Però, i baby politici non hanno sentito ragioni e dall'incontro incriminato, se le stanno dicendo di tutti i colori.  I fatti. Il 31 marzo la conferenza stampa. Si presenta un'iniziativa: "Quattro notti in nome della legalità". Incontri promossi dal Comune di Cecina in collaborazione con il liceo Fermi, l'Isis Polo-Cattaneo, il Tavolo per la Pace, la cooperativa il Cosmo e la Consulta giovanile, appunto.  L'appuntamento con don Gallo è per il 13 aprile, due settimane dopo la conferenza stampa. Sul volantino c'è il logo della Consulta e nessuno alla presentazione dell'evento reclama. Tutto fila liscio. «Sono stupita e dispiaciuta - dice Giulia Biagetti, vicepresidente della Consulta e delegata d'istituto del Fermi - l'atteggiamento di alcuni dei componenti è incredibile. Di Lascio da mesi ci aveva presentato gli incontri. La Consulta ha dato l'ok. Già da febbraio si sapeva che ci sarebbe stato don Gallo e comunque bastava informarsi. Forse, Vito De Cunzolo (il presidente) e gli altri firmatari della lettera non si sono interessati, avrebbero potuto reclamare prima». A quanto pare, a ridosso dell'evento, lo schieramento di destra ha deciso di dissociarsi, ma ormai la frittata era stata fatta. «C'era già il logo sui volantini - spiega Biagetti - così è stato deciso che chi di noi avrebbe partecipato l'avrebbe fatto in veste privata e non in qualità di membro della Consulta».  Una soluzione salomonica che è servita a poco e infatti dopo qualche giorno, lo schieramento di destra ha scritto un comunicato (firmato De Cunzolo, Lorenzo Gasperini, Dario Marzini, Giulia Neri, Lorenzo Di Giorgio, Mattia De Michele). Interpellata sul tema, la segretaria della Consulta, Giulia Neri, sostiene di «non essere in imbarazzo» per l'incontro con Don Gallo e comunque non vuole commentare.  Sbigottito invece Di Lascio che ha organizzato l'incontro. «Vedere più di 600 persone a scuola e di sera - spiega - riempie d'orgoglio. Don Gallo è un prete, non è mai stato ammonito né scomunicato. Non spetta al Comune di Cecina farlo. Sull'accusa che con questo evento avrei voluto «canzonare la Chiesa, i valori democratici nonché le forze dell'ordine», devo dire che sono stati pretenziosi. E poi, come potrei prendermi gioco delle forze dell'ordine se sono un vigile urbano?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web