Il dolore
Novità per il progetto “Happy days”
Cinquecento studenti recitano in inglese al teatro Solvay
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Barontini, Magazzini e Paroli2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. E mentre la Cgil lancia l'allarme per il taglio agli insegnanti d'inglese, per fortuna che c'è un progetto che punta a potenziare l'insegamento di questa lingua. È il progetto "Happy Days", finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, giunto alla terza edizione, e che culminerà il prossimo 13 maggio alle 21 con uno spettacolo al teatro Solvay. Un progetto molto importante, dunque, anche nei numeri: l'attività, iniziata a settembre, sta coinvolgendo 500 alunni tra le scuole dei due circoli didattici e la media Fattori. «Grazie a insegnanti madrelingua - spiegano il dirigente Enzo Magazzini e la prof Paola Barontini, tra le responsabili del progetto - così tanti alunni hanno potuto usufruire di un approfondimento della lingua inglese per 15 ore. Un approfondimento che culminerà con lo spettacolo al teatro Solvay sul tema della fantasia». Le classi 5C, 5D, 5A e 5B delle elementari Solvay porteranno in scena "Animal farm" di George Orwell. Gli alunni delle classi 5A e 5B delle Carducci, invece, si esibiranno in "The life of King Hartur". Infine, le classi prime delle medie Fattori saranno sul palco con "Dr. Jekyll and Mr Hyde". A conclusione dello spettacolo ci sarà la canzone "Never ending story", che sarà cantata da tutti gli alunni. Da sottolineare che il circolo diretto da Marco Benucci ha sostenuto un corso di formazione agli insegnanti di inglese. Novità di quest'anno è il contributo dell'Alberghiero, che grazie anche alla partecipazione del Comune e della Coldiretti, hanno preparato una serie di pranzi e laboratori con prodotti a km zero a cui hanno assistito gli alunni più piccoli. «Una novità mirata allo sviluppo della vocazione turistica del nostro territorio», spiega Barontini. Ma sul proseguimento di questo bel progetto ci sono dei dubbi. «La Fondazione - dice Vincenzo Paroli, consigliere della Fondazione - ha deciso di non rifinanziare gli stessi progetti, ma ne parlerò sicuramente con il cda». Stesso progetto sì, ma a beneficiarne sono ogni volta centinaia di alunni diversi.
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