La manifestazione
IL LIBRO
Una storia nata a Piombino
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Classe '84, Silvia Avallone ha raggiunto il successo con il suo primo libro, Acciaio. Storia ruvida, ambientata a Piombino (in cui l'autrice ha passato l'adolescenza) dove i sentimenti nascono e muoiono all'ombra della fabbrica e di quel mare che si affaccia sull'Elba. È in via Stalingrado, che non esiste, ma che si può rintracciare nel quartiere di Salivoli, che Anna e Francesca crescono tra sogni e speranze. Intanto, i ragazzi si misurano con la dura realtà delle acciaierie: gli incidenti sul lavoro e i sogni di fuga. Il romanzo, pubblicato nel 2010, è stato accolto con entusiasmo dalla critica ed ha sfiorato il premio Strega (classificato secondo per una manciata di voti). Il prossimo anno diventerà anche un film, diretto dal regista toscano Stefano Mordini e prodotto da Palomar. Se la critica è stata concorde sul valore dell'opera, qualcuno a Piombino ha storto la bocca. Soprattutto per l'immagine, a tratti negativa, che ne emerge. L'autrice si è sempre difesa prossando il suo amore per il territorio e sostenendo che il romanzo è solo «un'opera di finzione». E per dimostrarlo ha voluto iniziare il suo tour promozionale proprio dalla città dell'Acciaio.
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