Proteste
Truffe online, quattro denunce
◗
Il materiale sequestrato dai carabinieri E con i soldi dei raggiri avrebbero giocato al videopoker
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Quattro rosignanesi, tra cui padre e figlio, sono finiti nei guai per una truffa online. Secondo i carabinieri, avrebbero messo in vendita, in particolare sul sito e-Bay, oggetti elettronici non in loro possesso, ma si sarebbero fatti lo stesso pagare. Sei, finora, le persone raggirate. La denuncia per truffa aggravata e continuata in concorso riguarda quattro rosignanesi, tutti disoccupati: padre e figlio rispettivamente di 49 e 25 anni, un amico di famiglia di 39 e una donna sempre di 39 anni. I carabinieri hanno messo gli occhi su di loro (in particolare sui tre uomini) perché insospettiti dal fatto di vederli spesso a giocare al videopoker. Sapendo che non avevano lavoro, i militari hanno voluto vederci chiaro sulla provenienza dei soldi usati alle macchinette. E così hanno fatto scattare perquisizioni domiciliari. Dai controlli, è risultato che i quattro avrebbero messo in vendita attraverso e-Bay - a prezzi inferiori a quelli di mercato - cellulari, pc, macchine fotografiche digitali e altri oggetti elettronici non in loro possesso. In che modo? Secondo i primi accertamenti, la banda avrebbe utilizzato immagini scaricate da internet, allegando però reali codici identificativi dei prodotti in vendita. Un truccheto per non destare sospetti ai potenziali acquirenti. E per il pagamento della merce? Avrebbero preteso bonifici su una serie di carte pre-pagate intestate a loro stessi o a persone comunque vicine. Pagamento a cui, però, non ha mai seguito nessuna consegna. Sei, al momento, gli utenti caduti nella trappola da dicembre da oggi. Ma le indagini sono all'inizio. Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno trovato e sequestrato un pc e una documentazione relativa alle truffe. Inoltre, in una delle abitazioni è spuntata fuori anche una grossa spada e quattro machete detenuti abusivamente. Anche per quest'ultimo motivo è scattata una denuncia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
