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L'avvocato replica «Quella signora non vinse la causa»
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CECINA. L'avvocato Christian Piras, a nome della società Noi service srl, interviene dopo il nostro articolo pubblicato tre mesi fa (il 13 gennaio) intitolato "Vince la battaglia con l'assicurazione". La vicenda era quella di una donna ammalata di Sla, Annalisa Monasteri, caduta all'ingresso della Coop dove era in corso l'allestimento di un rinfresco da parte della società di catering Noi service.
«La signora Monasteri - scrive l'avvocato Piras - non ha vinto alcuna causa in quanto, a differenza di quanto indicato nell'articolo, nel giudizio civile dalla medesima instaurato non è stata accertata alcuna responsabilità né della società Noi service srl, che si era occupata dell'allestimento di uno stand a fini promozionali in prossimità dell'ingresso del supermercato dove è avvenuta la caduta della signora, né della dipendente della Noi service citata in giudizio. La causa civile in questione si è infatti conclusa con una transazione, ovvero con reciproche rinunce, anche da parte della signora Monasteri, la quale ha accettato la somma offerta dalla compagnia assicurativa, rinunciando al contempo a tutte le domande proposte contro le parti, per importi ben più alti rispetto a quanto accettato dalla compagnia assicurativa». (ndr). Noi abbiamo scritto che la signora ha vinto una battaglia legale, non la causa, specificando che la donna aveva raggiunto un accordo di transazione con l'assicurazione per 160mila euro, circa la metà di quanto inizialmente aveva chiesto (339mila). Così come abbiamo scritto che la compagnia assicurativa in un primo momento aveva rifiutato il risarcimento escludendo qualsiasi responsabilità della Noi service e che poi, citata in giudizio, dopo una battaglia legale durata tre anni (e la consulenza tecnica di un medico) aveva finito per pagare.
«La signora Monasteri - scrive l'avvocato Piras - non ha vinto alcuna causa in quanto, a differenza di quanto indicato nell'articolo, nel giudizio civile dalla medesima instaurato non è stata accertata alcuna responsabilità né della società Noi service srl, che si era occupata dell'allestimento di uno stand a fini promozionali in prossimità dell'ingresso del supermercato dove è avvenuta la caduta della signora, né della dipendente della Noi service citata in giudizio. La causa civile in questione si è infatti conclusa con una transazione, ovvero con reciproche rinunce, anche da parte della signora Monasteri, la quale ha accettato la somma offerta dalla compagnia assicurativa, rinunciando al contempo a tutte le domande proposte contro le parti, per importi ben più alti rispetto a quanto accettato dalla compagnia assicurativa». (ndr). Noi abbiamo scritto che la signora ha vinto una battaglia legale, non la causa, specificando che la donna aveva raggiunto un accordo di transazione con l'assicurazione per 160mila euro, circa la metà di quanto inizialmente aveva chiesto (339mila). Così come abbiamo scritto che la compagnia assicurativa in un primo momento aveva rifiutato il risarcimento escludendo qualsiasi responsabilità della Noi service e che poi, citata in giudizio, dopo una battaglia legale durata tre anni (e la consulenza tecnica di un medico) aveva finito per pagare.
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