Il Tirreno

Don Gallo accende la platea del liceo Fermi

Un momento della serata con don Gallo
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Un momento della serata con don Gallo

«I miei vangeli sono la Costituzione e le canzoni di De André»

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 CECINA. Ha fatto la sua entrata con un foulard rosso in mano cantando "Bella ciao". Ad attenderlo, l'auditorium del liceo Fermi in via Napoli, gremito. Circa 500 ragazzi, adulti, politici hanno preso parte all'incontro con don Andrea Gallo. Un prete sui generis, da sempre al fianco dei deboli, degli emarginati, delle prostitute e dei tossici. E proprio dall'importanza delle voci dei minori, di chi non viene ascoltato è partito il suo intervento: «I miei vangeli non sono solo quelli approvati dalla chiesa, ma i primi 12 articoli della Costituzione e le canzoni di De André, su cui ho scritto un libro».  Un don Gallo a 360 gradi intervenuto anche sulla politica, sulla condizione dei giovani e degli immigrati. Un incontro durato più di due ore, a cui hanno partecipato il sindaco Stefano Benedetti, il consigliere Samuele di Lascio e la preside Maria Grazia Rocchi.  Si replica il 29 con Maurizio Pascucci, responsabile di "LiberArci dalle spine" che parlerà di mafia in Toscana.

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