Lutto
Tarsu: stangatina per ristoranti, bar negozi e ambulanti
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Nuove tariffe per la Tarsu 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Per la Tarsu, la tassa sulla spazzatura, non più un aumento valido per tutti, ma modulato. Che vuole dire? Che il rincaro va in base alla tipologia dell'immobile. E allora si può parlare di stangatina, ad esempio, per i negozi alimentari, per i locali destinati alla ristorazione e anche per i banchi del mercato. Questo è quanto deciso dalla giunta, che ha approvato le nuove tariffe per la Tassa sui rifiuti solidi urbani. Delibera pubblicata pochi giorni fa, ma i prezzi in questione sono da intendersi validi a partire al primo gennaio scorso. Tre fasce d'aumento. Come avevamo già scritto, l'aumento medio per il 2011 è il del 10%. Ma per capire nel dettaglio i ritocchi bisogna appunto rifarsi alla categoria di immobile e alla potenziale produzione di rifiuti. E su questo principio che si hanno tre fasce di aumento: più 8, più 12,5, più 20 per cento. «Sulla base di questo nuovo principio - spiega Gennaro Tudisco, assessore alla finanze - ecco che per le civili abitazioni si è scelto il rincaro più basso». Prendiamo una casa di 100 metri quadrati: l'anno scorso si pagava 161 euro di Tarsu, ora 174. Da evidenziare che per la case ci sono due tariffe ridotte: del 33% per chi abita da solo, del 60% per chi risiede fuori zona (ovvero in campagna e che non hanno cassonetti vicini). L'incremento più basso riguarda anche cinema, teatri, magazzini e studi professionali. Nella fascia di aumento intermedia troviamo campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, negozi extra-alimentari, attività artigianali e capannoni industriali. E la stangatina per chi è? Pagheranno di più le associazioni con sedi e impianti sportivi. Ma anche tutti i negozi di alimentari, comprese macelleria, ortofrutta, fiori e piante. Non sono esclusi, naturalmente, i supermercati. Per i negozi, sia alimentari che non, è prevista una riduzione del 60% per chi ha l'attività fuori dalla zona di raccolta. «Per la prima volta - continua Tudisco - si è deciso di far pagare di più a chi sporca di più. In questo modo abbiamo potuto limitare il maggioramento delle tariffe per utenze domestiche». Il balzello. C'è un balzello oltre al rincaro deliberato dalla giunta: ovvero la quota destinata alla Provincia. C'è, infatti, un 10% in più calcolato sull'aumento del Comune. Esempio: chi è nello scaglione del + 8%, pagherà effettivamente un + 8,8%.
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