Il Tirreno

Cinque mesi per un'ecografia

Cinque mesi per un'ecografia

Paziente denuncia: «Attese lunghissime anche per la mammografia»

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CECINA. Liste d'attesa? Ancora tempi lunghi, almeno a giudicare da quanto ci segnala una lettrice residente a Cecina che aveva richiesto al Cup di essere sottoposta a due esami: una mammografia bilaterale ed un'ecografia osteoarticolare. La mammografia, chiesta a fine gennaio scorso, è stata assegnata per il 12 ottobre 2011: facendo un conto semplice, da gennaio sono 9 mesi. Più recente, per la stessa paziente, è stata la richiesta di un'ecografia osteoarticolare per una sospetta tendinite ad un polso diagnosticata dal medico di famiglia.

Del 12 aprile scorso, la prenotazione al Cup: in questo caso la visita (l'ecografia) è stata fissata per il 26 settembre, sempre nell'ospedale di Cecina. La donna si è rivolta al nostro giornale per segnalare l'accaduto e si chiede: «E' normale che si debbano aspettare 5, 6 fino a 9 mesi per un esame?»

La questione delle liste d'attesa è una delle croci della sanità pubblica e, la Bassa Val di Cecina non è esente dal problema di tempi lunghissimi per sottoporsi ad un accertamento (visita ed esame) ritenuto non urgente. A soffrire, soprattutto, sono alcune prestazioni specialistiche e di diagnostica per immagini, ma c'è una lunga lista d'attesa anche per essere sottoposti ad alcuni interventi chirurgici.

Sulla mammografia l'Asl ha più volte ricordato che le donne nella fascia di rischio sono comunque inseriti nel programma di screening peridi che l'azienda Usl 6 svolge sul territorio. Ma su altre prestazioni i problemi rimangono sebbene l'investimento recentemente realizzato con l'attivazione della nuova risonanza dovrebbe, quanto prima, ridurre le attese ancora eccessive per l'esecuzione di simili esami.

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