Attenzione
FILO DIRETTO
Che emozione il palcoscenico
1 MINUTI DI LETTURA
Partecipare ad un laboratorio teatrale condotto da Lamberto Giannini e da Claudia Mazzeranghi significa aprirsi ad uno stile di vita nuovo. Salire sul palcoscenico è ogni volta una scommessa, un guardarmi dentro e credere nella magia del teatro che può trasformarmi e farmi vivere il sogno di essere completamente diversa da ciò che la vita mi impone di rappresentare. Il teatro così diventa scuola di vita e di civiltà dove impari ad amare ogni sfaccettatura dell'animo umano e non ho più paura di piangere, di commuovermi, di ridere, perché semplicemente le mie fragilità, le mie isterie, le mie depressioni, le mie manie sono condivise. In teatro non esiste più l'"handicappato" perché tutti ci riscopriamo ad esserlo felicemente. Lo so che non è vita reale, ma è un sogno che sul palcoscenico si è avverato. E allora diamoci la mano, teniamoci stretti e facciamo un bell'inchino: tutti dovranno vedere quel filo sottile che ci unisce, perché la vita non è solo quello che ogni giorno ci viene imposto di rappresentare, insieme possiamo essere molto di più. Cristina Conforti (Chi vuole dare voce ai temi dell'handicap può inviare le proprie storie agli indirizzi e-mail: cecina.it@iltirreno.it o assoc.haccompagnami@tiscali.it)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
