Il Tirreno

«Mi ha palpeggiata fingendo di perquisirmi»

Una volante della polizia davanti alla stazione ferroviaria
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Una volante della polizia davanti alla stazione ferroviaria

Fa fermare il treno e denuncia un passeggero per violenza sessuale

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CECINA. Il capotreno ha sentito urlare una ragazza ed è corso a vedere. Lei piangeva, lui reclamava il proprio cellulare. Erano davanti alla toilette e secondo la ragazza quell'uomo l'avrebbe palpeggiata con la scusa di perquisirla. Sono finiti entrambi in commissariato, lei lo ha querelato e ora quell'uomo è indagato per violenza sessuale. I protagonisti sono una venticinquenne di Brescia e un quarantacinquenne tunisino residente a Grosseto, sposato con un'italiana. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 3 aprile, anche se la polizia lo ha reso noto soltanto ieri, a bordo di un convoglio ferroviario (il diretto 6778 Grosseto-Firenze). La ragazza era salita a Grosseto alle 14 e quando il treno è giunto alla stazione di Cecina, alle 14,45, lei si è alzata per andare in bagno.

Ha raggiunto la parte centrale del convoglio ed è entrata in toilette. Quando è uscita, ha detto di essersi imbattuta in due persone, il tunisino in questione e un suo amico italiano. Il nordafricano le avrebbe detto di essersi dimenticato cellulare e caricabatterie in bagno, e siccome lì dentro non c'era niente avrebbe accusato la ragazza di averglielo rubato. Così, sempre secondo il racconto della ragazza, l'uomo (che peraltro sarebbe apparso mezzo ubriaco) le avrebbe messo le mani addosso per perquisirla, toccandola ripetutamente nelle parti intime. La ragazza a quel punto ha urlato destando l'attenzione del capotreno che si è precipitato lì. Lei gli ha raccontato di essere stata molestata e il capotreno, dopo aver allontanato l'uomo, ha chiamato la polizia. Sul posto una volante. Gli agenti sono saliti a bordo e, per non bloccare il treno in stazione, hanno invitato la ragazza e l'uomo a seguirli in commissariato. Qui i due sono stati identificati e sentiti. La ragazza ha firmato una denuncia nei confronti del tunisino. Quest'ultimo, a carico del quale sono emersi precedenti di polizia, è risultato in possesso sia del cellulare che del caricabatterie: erano entrambi nella propria giacca. L'uomo dunque è indagato per violenza sessuale. Sono stati rintracciati e verranno sentiti in questi giorni il capotreno e l'amico del nordafricano.

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