Sicurezza
«Sbagliato patrocinare iniziative che esaltano solo il corpo della donna»
Ancora polemica sulle miss
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Una sfilata di miss Ancora polemiche per i patrocini comunali Bocciata la mozione, ma la Sinistra torna alla carica
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CASTAGNETO. Aveva fatto discutere la mozione della Sinistra contro i patrocini del Comune ad «iniziative che sviliscono il ruolo della donna». Nell'ultimo consiglio comunale la mozione è stata respinta, ma oggi la Sinistra - attraverso Giuliana Giuliani - nè rilancia il contenuto. «Spesso - scrive Giuliani - si declamano prinicipi e scelte etiche riferiti a fatti e situazioni di carattere nazionale; quando si tratta, invece, di scelte locali quei principi e quei valori chissà perche non valgono più, e tutto appare giustificabile. E' indubbio, che chi è sceso in piazza (anche a Donoratico) il tredici febbraio, lo ha fatto per rivendicare una dignità della donna offesa e oltraggiata dall'essere identificata, sempre di più, come una merce buona per vendere prodotti (in pubblicità), buona per aumentare l'audience (negli spettacoli televisivi) e buona per i "bunga bunga" di vecchi "signori" ricchi e potenti. Se tutto questo è da condannare, perché attività e spettacoli (organizzati a livello locale) che diffondono di fatto la stessa immagine sono da difendere?». Secondo la Sinistra certi spettacoli televisivi «hanno trasmesso negli anni un messaggio, che è diventato un nuovo comandamento: oggi per essere accettati socialmente, per avere successo (ma anche solo per trovare lavoro) bisogna essere fisicamente compatibili con i canoni imposti dalla pubblicità e dai media. Se non rispetti quei canoni puoi solo sentirti "spazzatura sociale" e come tale rischi di essere trattato. Se vi sembra eccessivo, provate a chiedere agli psicologi i danni che tutto questo ha provocato negli adolescenti, fino ad arrivare ai noti casi di devianza alimentare. Per le donne, a questo si aggiunge l'aggravante che il loro corpo oramai è mostrato come l'esca per attrarre l'attenzione degli spettatori e dei consumatori. Allora, se certi spettacoli e certe immagini vengono proposte da soggetti privati (comitati o altro che siano) spetta ad ogni cittadino valutare se è il caso di partecipare. Ma non possono certo avere il patrocinio del comune, perché questo vorrebbe dire che la nostra comunità si riconosce (a livello ideale e culturale) in quel messaggio». E aggiunge: «Del resto, la mozione della sinistra per Castagneto non doveva essere tanto peregrina se (pur respingendola) il sindaco e la giunta sono stati costretti a dire che a certe manifestazioni (comprese miss i missette) il comune non concederà più il proprio patrocinio. E a proposito di principi: come si fa a dire che, a Castagneto, si lavora per promuovere la cultura della pace e poi accettare tranquillamente i soldi che derivano dalla vendita di armi. Perché negli spettacoli finanziati dai produttori di armi non si mostrano gli effetti che questi hanno sui corpi umani (compresi quelli su donne e bambini)? Forse gli spettatori li vedrebbero con altri occhi. Si chiedevano scelte precise. Se rivendicare l'applicazione di questi principi nella comunità di Castagneto significa "essere scesi in basso": ebbene noi vogliamo stare in basso».
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