Il Tirreno

EROSIONE

Utilizziamo le posidonie

Umberto Vannucci   Cdf di Vada
Utilizziamo le posidonie

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Come è arcinoto la posidonia rappresenta un serio problema sulle nostre spiagge in quanto richiede costosi interventi di rimozione e smaltimento per rendere gli arenili fruibili al meglio. Ricorre spesso, anche in convegni scientifici l'opportunità di non considerare questo materiale un rifiuto, e come tale rimuovibile, ma bensì una risorsa da lasciare in loco ed utilizzare a difesa dei marosi.  Tutti gli anni dal nostro arenile vengono asportate tonnellate ci posidonia ed inviate in discarica, non sarebbe invece utile utilizzarle in funzione antierosiva.  Negli anni passati sono state ricostruite dune, così come ricorda giustamente anche la nota del Corpo Forestale dello stato del 7 febbraio 2011, accumulando le posidonie presenti in spiaggia e che hanno assolto agevolmente il loro ruolo in funzione antierosiva nel tratto Tesorino-Mazzanta.  Proprio sulla scorta di queste esperienze non sarebbe utile attivare una iniziativa del genere in particolar modo in zone soggette ad un intenso e progressivo processo erosivo, come quello denunciato più volte dal Cdf ed ora dal Coordinamento di Frazione nel tratto campo sportivo-Bucaccia di Vada  In questa porzione di costa il mare ormai ha abbattuto la piccola duna ed è entrato di diversi metri nella pineta, con il risultato di distruggere una porzione importante di piante sia di alto fusto che di sottobosco.  Con la presente quindi vi chiediamo di poter operare in tal senso non asportando le alghe ma stendendole prima di procedere al ripascimento con la rena riportata.

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