Sicurezza
LA PROTESTA
Ci tartassano sul passo carrabile
Paolo Bottai Rosignano
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Sono un cittadino che ha bisogno di sfogarsi a causa della recente notifica del canone 2011 per il passo carrabile. La prima considerazione va al fatto che questa amministrazione anziché provare a fare qualche risparmio tentando di rendere più produttiva la propria spesa, tagliando sprechi, motivando maggiormente il personale e rendendolo commisurato alle necessità, aumenti le tasse. In un momento di crisi strisciante, di difficoltà generalizzate, le famiglie sono a tagliare spese e sprechi e non si capisce perché "il comune" non fa altrettanto ma aumenta il canone del passo carrabile del 15%. Voglio aggiungere che il canone contiene una serie di iniquità, forse illegittimità ed ingiustizie. La prima di esse è quella di avere disposto un arrotondamento "per eccesso" del canone metrico: Hai due metri e dieci di passo paghi per tre. Ora va detto che "il canone" è di euro 17,30 al metro lineare o quadro.
Quanto sarebbe più giusto e forse accettabile che il canone si applicasse semplicemente con un coefficiente moltiplicativo per l'effettiva "occupazione" La seconda ingiustizia è quella che molti cittadini hanno la possibilità di lasciare l'auto per strada, davanti casa, magari dentro riquadri fatti dalla stessa amministrazione e molti altri,come me, si ritrovano un cartello di divieto di sosta per 24 ore e costretti o a portare l'auto davanti a qualche altra abitazione, ingolfando strade e piazze, o a metterla in cortile. Ma esiste una terza ingiustizia e riguarda un mancato controllo dei passi carrabili che si basano su autodenunce e qui beati gli onesti.
Quanto sarebbe più giusto e forse accettabile che il canone si applicasse semplicemente con un coefficiente moltiplicativo per l'effettiva "occupazione" La seconda ingiustizia è quella che molti cittadini hanno la possibilità di lasciare l'auto per strada, davanti casa, magari dentro riquadri fatti dalla stessa amministrazione e molti altri,come me, si ritrovano un cartello di divieto di sosta per 24 ore e costretti o a portare l'auto davanti a qualche altra abitazione, ingolfando strade e piazze, o a metterla in cortile. Ma esiste una terza ingiustizia e riguarda un mancato controllo dei passi carrabili che si basano su autodenunce e qui beati gli onesti.
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