Il Tirreno

Il rogo ha interessato anche materiale tossico. Indagano i carabinieri

Bruciano i rifiuti abbandonati

Mario Moscadelli
Tre immagini dell’incendio divampato nella notte davanti all’ex centro di raccolta rifiuti del Felciaione a Vada
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Tre immagini dell’incendio divampato nella notte davanti all’ex centro di raccolta rifiuti del Felciaione a Vada

Incendio doloso nella notte all'ex centro di raccolta di Vada

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 VADA. Forse la protesta di un cittadino. O la bravata di qualcuno. Ma è sicuramente doloso l'incendio che l'altra notte è divampato davanti al cancello dell'ex centro di raccolta di Rea al Felciaione, nella campagna di Vada. Le fiamme hanno avvolto molti dei rifiuti abbandonati da giorni. Ovvero, da quando il Comune ha deciso di chiudere questo deposito destinato soprattutto agli ingombranti.  Erano circa le 2,30 della notte tra sabato e domenica, quando un giovane di rientro a casa ha notato un bagliore provenire dalla zona dell'ex centro di raccolta, stangato dal 15 marzo scorso perché non più a norma (e che il Comune non intende adeguare perché i lavori sarebbero troppo costosi). Il, ragazzo cosi si è diretto verso la struttura: avvicinandosi ha intuito che quella luce molto probabilmente era un incendio, un fuoco appiccato davanti all'ingresso della struttura. Giusta intuizione, visto che le fiamme avevano già attaccato molti dei rifiuti che da giorni vengono riversati abusivamente lungo il perimetro del centro. Anche rifiuti potenzialmente tossici, come pneumatici e vecchi elettrodomestici.  Nel proseguire verso il Felciaione, il giovane ha incrociato un macchina della Guardia di finanzia in servizio, a cui ha segnalato che al centro di raccolta stava succedendo qualcosa di pericoloso. La Finanza, arrivata sul posto, ha constatato il rogo e ha subito dato l'allarme ai vigili del fuoco di Cecina. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto le fiamme erano piuttosto alte e avevano incendiato molto del materiale presente. Al Felciaione è arrivata una pattuglia dei carabinieri: i militari hanno avviato indagini per risalire all'autore del gesto. Due le ipotesi: la protesta di un cittadino o la bravata di qualche ragazzino annoiato.  Un episodio comunque allarmante, il culmine di una serie di proteste e polemiche che da giorni stanno interessando la chiusura dell'ex centro Rea, che ha provocato una discarica a cielo aperto davanti l'ingresso. «È un episodio - dice Daniele Donati, assessore all'ambiente - che non ha giustificazioni. È un gesto da condannare e al limite del criminoso. Soluzioni? Mettere delle vasche, come suggerito dal Coordinamento di frazione, è impossibile, perché le normative non ce lo consentono. Dunque, continueremo con i controlli dei vigili urbani in borghese e cercheremo di aumentare i servizi di raccolta a Vada e alla Mazzanta».

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