La protesta
Psi: «L'addio al terminal un grave errore politico»
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Bechini 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «L'abbandono del Progetto Rosignano è un grave errore politico». Questo il pensiero del Psi della Bassa Val di Cecina del segretario Alessandro Bechini. «Non possiamo che condividere - attacca la nota del Psi - l'importanza che il Progetto Rosignano assume sul piano dell'occupazione e dello sviluppo del territorio, ribadendo il fermo sostegno del Psi all'elaborazione di politiche industriali di lungo periodo. Il turismo può certo essere una fonte di reddito e occupazione alternativa, ma non il modello di sviluppo di questo territorio, considerato che, per vocazione ed esperienza, soltanto l'industria, la "buona industria", come lo stesso Rossi sosteneva, può garantire maggiore sicurezza economica». Il Psi prosegue. «Tuttavia, nelle proprie parole, il presidente sembra dimenticare alcuni fatti: la Regione Toscana non è affatto esente da colpe, ma anzi è proprio nell'elaborazione del Pier che, con lo stesso Rossi assessore, si indicò l'impianto di Livorno quale prioritario, ancorché l'unico che il territorio potesse sostenere. Oltretutto, nella stessa giunta, coesistono tuttora forze politiche che minacciano possibili abbandoni della maggioranza proprio sui temi dello sviluppo industriale, mentre il Pd sembra incerto e diviso su posizioni che pur dovrebbero essere per i suoi esponenti quelle ufficiali». Per il Psi «Rosignano da un lato paga certo sia un lungo temporeggiamento, sia delle scelte decennali di alternative non consolidate; tuttavia, dall'altro, subisce l'atteggiamento altalenante della Regione Toscana. L'eventuale abbandono del Progetto Rosignano è un gravissimo errore politico: in questo senso il Psi si mobiliterà in tutte le sedi per impedire che il nostro territorio perda questa occasione».
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