Sicurezza
Monti (Sel) contesta il piano delle alienazioni: «Coinvolgiamo i cittadini»
«Non si può vendere così il patrimonio»
1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «L'amministrazione comunale renda conto alla cittadinanza dei beni che intende vendere». Lo sostiene Nerina Monti di Sel. «Il piano delle alienazione - dice Monti - mi fa ritornare sul vecchio e abusato termine "partecipazione", la più sfortunata delle parole, sempre sfruttata dalla politica e quasi mai sinceramente fatta valere dove dovrebbe e avrebbe senso che fosse. Il patrimonio pubblico è, a mio avviso, uno di quei casi. La domanda è: quali sono i criteri con cui si considera una proprietà pubblica utile o non utile? I criteri economici per l'utile sociale bisogna che siano condivisibili e comprensibili? Chi decide di interpretare questi criteri perché non coinvolge la cittadinanza? Come mai prima non si parla dei criteri poi delle vendite o delle valorizzazioni? In pratica si è presentato un piano già definito, senza dati né valutazioni: un elenco di località, di proprietà comunali di cui i cittadini sicuramente non sanno nulla». Monti lancia una proposta: «che l'amministrazione organizzi formalmente un'assemblea pubblica dove spiegare la strategia, perché è bene che si conosca ciò che appartiene all'ente e quindi alla collettività. E' giusto apprendere come in concreto si amministrano il patrimonio, che destino economico e sociale gli viene attribuito, come si intenda investire gli eventuali ricavi dalle vendite o dalle concessioni ai fini delle linee di governo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google