Il Tirreno

Ritocchi per colonie estive e centri gioco. Invariato lo scuolabus

Nido e mensa: ecco i rincari

Mario Moscadelli
La giunta ha deliberato le nuove tariffe per i servizi all’infanzia
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La giunta ha deliberato le nuove tariffe per i servizi all’infanzia

Gli aumenti riguardano tre nuove fasce di reddito (le più alte)

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 ROSIGNANO. Tariffe più alte per i servizi all'infanzia. Il Comune, attraverso una delibera di giunta, ha ritoccato i costi di nido, mensa, centri gioco e trasporto in vista dell'anno scolastico 2011/2012 e quelli delle colonie già per la prossima estate. Gli aumenti riguardano soprattutto tre nuove fasce di reddito, le più alte, inserite dall'amministrazione comunale. Finora, infatti, a pagare di più erano quelle famiglie con un Isee (l'indicatore che tiene di conto di reddito, patrimonio e caratteristiche della famiglia) superiore ai 12mila euro, che equivale ad una dichiarazione dei redditi intorno ai 24-25mila euro. Ora, invece, a pagare il massimo saranno quelli con un Isee di oltre 21mila euro.  Le nuove fasce. La novità di questa delibera, dunque, è l'aggiunta di nuove fasce, con cui determinare il pagamento delle rette. La situazione fino alla scorso anno era la seguente: fino a 6550 euro, da 6550,01 a 9000, da 9000,01 a 12000 e oltre i 12000. Da quest'anno troviamo anche la fascia 12000,01 - 15000, 15000,01-18000, 18000-21000 e oltre 21000,01. Per questi nuovi scaglioni l'aumento è del 10% ciascuno. «Abbiamo proseguito - spiega Elena Ciaffone, assessore alla scuola - nel distribuire il pagamento di questi servizi in base ai redditi per dare una maggiore equità sociale. I ritocchi, infatti, riguardano solo le nuove fasce, ovvero quelle famiglie che presentano una situazione economica piuttosto rassicurante». Ma come sono state individuate queste nuove forbici di reddito? «Sulla base dei dati statistici forniti dall'Agenzia delle Entrate. In questo modo abbiamo cercato di racchiudere il maggior numero di famiglie, cercando di tutelare quelle in difficoltà». E se la situazione reddituale della famiglia dovesse cambiare (in peggio) nel corso dell'anno scolastico? L'amministrazione - si legge nel testo della delibera - si riserva di valutare eventuali adeguamenti tariffari».  Le vecchia fasce. Confermata l'esenzione per chi ha un Isee inferiore a 6500 euro, per le fasce già presenti l'anno scorso è stato applicato un aumento minimo sulla base dell'andamento Istat. «Si tratta di veramente di poche centesimi di euro - continua Ciaffone - che abbiamo scelto di applicare per non ritrovarci, tra qualche anno, a dover deliberare in un solo colpo un aumento più consistente». Costo unico, invece, per il trasporto pubblico, che da 23 euro passa a 23,53 per quanto riguarda l'intero e da 18,4 a 18,82 per il ridotto (che si applica per la famiglia che usufruisce dei servizi per due o più figli). «In generale - continua Ciaffone - si tratta di aumenti ragionevoli: pensate che le rette di mense e nido coprono appena il 29% del costo del servizio. Addirittura si scende all'11% per le colonie estive». Ma qual è il costo medio mensile per mandare un bambino a scuola? Per nido, bus e mensa è di 375 euro. E il massimo? 490.  

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