Il Tirreno

Il nuovo riassetto dell’Asl ridimensiona un reparto considerato fiore all’occhiello

Declassata la ginecologia

Rino Bucci
Un’ostetrica con alcuni neonati in un’immagine di repertorio
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Un’ostetrica con alcuni neonati in un’immagine di repertorio

Cecina diventa sezione distaccata di Livorno

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 CECINA. Addio alla ginecologia e ostetricia. Il reparto dell'ospedale cecinese è stato declassato a semplice sezione distaccata dell'unità operativa livornese guidata dal primario Luciano Cianferoni. Una delle tante conseguenze del nuovo riassetto per intensità di cure che sta stravolgendo la fisionomia dell'intera Asl6. La notizia era già trapelata ma ora c'è il documento, nero su bianco.  Infatti, con l'affissione l'albo pretorio della determinazione n. 204, il direttore generale Monica Calamai sancisce la fine di un reparto che da sempre è stato un fiore all'occhiello per il presidio locale. Basti pensare che nel giro di sei anni le nascite sono passate da 637 a 876 (Piombino ne garantisce 400), registrando un incremento pari quasi al 40%. «Un risultato - aveva commentato un anno fa Maurizio Ballantini, direttore facente funzione - che ci lusinga e che premia la professionalità di tutte le persone che lavorano in reparto. Siamo diventati un vero polo di attrazione per le partorienti che arrivano anche da Firenze. A far arrivare qui molte mamme oltre ai professionisti che vi lavorano, ci sono anche le strutture: in particolare la possibilità di effettuare il travaglio in acqua».  Subentrato dal febbraio 2010 al dottor Carlo Tantini alla guida temporanea del reparto, Ballantini rimarrà a capo della nuova sezione per i prossimi tre anni, con possibilità di vedere prorogato il suo contratto. La scelta dell'Asl sicuramente farà discutere, anche perché diventa difficile giustificare il ridimensionamento di un'unità in costante crescita. Già da tempo i sindacati sono sul piede di guerra: a fronte di ottimi risultati denunciano la mancanza di personale e rivendicano l'importanza della creazione di un polo materno infantile cecinese. Inoltre, visti i numeri, auspicano l'introduzione del parto indolore con anestesia epidurale (previsto anche da una delibera aziendale, la 369 del 2007). A ben vedere, anche i piani della stessa Azienda sanitaria - solo un anno fa - andavano in tutt'altra direzione. Infatti, con la determinazione n. 246 del 07/04/2010 il direttore generale si impegnava ad aprire una selezione pubblica dalla quale sarebbe stato nominato - per cinque anni - il nuovo primario del reparto cecinese di ostetricia e ginecologia. C'era l'intenzione di andare avanti. Questo atto però viene cancellato con la pubblicazione di quello che decreta l'accorpamento al presidio livornese. D'ora in poi la ginecologia, sempre nell'ottica della riorganizzazione per intensità di cure, rientrerà in una maxi area definita "chirurgica long" insieme a ortopedia, chirurgia e urologia. L'intera area avrà a disposizione venti posti letto.

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