Il Tirreno

Dimessa la psicologa aggredita

Rino Bucci
I familiari della donna al pronto soccorso di Livorno
◗
I familiari della donna al pronto soccorso di Livorno

Ora dovrà sottoporsi a cure e interventi

3 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Spaventata e con una prognosi di 30 giorni ma una guarigione completa che necessiterà di qualche mese di cura e di interventi chirurgici. Federica Leoni, la psicologa cecinese trentacinquenne residente a Bibbona che è stata presa a sprangate da uno sconosciuto giovedì sera in via del Leone a Livorno, è uscita dal pronto soccorso ieri mattina.  Nella nostra zona è conosciuta soprattutto per la sua professione. Laureata in psicologia a Firenze nel 2006, lavora in uno studio in vicolo Bargilli, a Cecina, ma riceve anche nel capoluogo toscano, a Novoli.  Ironia della sorte, la dottoressa Leoni è specializzata di disagio psichico nel sociale, un settore in cui ha sicuramente dei problemi quello che ha deciso di aggredirla senza motivo.  Lei non riesce ancora a parlare a causa di una frattura alla mandibola e alla rottura di alcuni denti, ma ricorda bene ciò che è successo.  E' uscita dall'ospedale accompagnata dal suo odontoiatra di fiducia, il medico fiorentino Alessio Beconcini. E' lui, mentre sta accompagnando la psicologa a Firenze, a ricostruire l'accaduto.  «Un fatto incredibile - racconta il dottore - di cui si stanno occupando le forze dell'ordine. Da quel che mi ha potuto raccontare, Federica è stata affiancata da un motorino. Era buio e non è riuscita a distinguere bene chi fosse alla guida dello scooter. Sicuramente una persona sola, un uomo. Poi, la sprangata. Un gesto inspiegabile, anche perché la ragazza non ha problemi con nessuno. Un botta talmente violenta che Federica non si è resa conta più di niente. Mi hanno riferito che la zona non è molto trafficata, quindi anche trovare testimoni non è semplice, ma chi ha visto qualcosa non esiti a parlare con le forze dell'ordine. Speriamo ci siano delle telecamere».  Federica Leoni ha già sporto denuncia contro ignoti e ricostruito la dinamica dell'accaduto con la polizia. Ora, però è il tempo delle cure. «Ci vorrà molto tempo per sistemare tutti i danni che ha creato questo squilibrato - spiega l'odontoiatra - per questo la sto accompagnando da un chirurgo fiorentino di mia fiducia. Dobbiamo ridurre la frattura alla mandibola il prima possibile perché inizi il decorso giusto. Si tratta di un danno molto simile a quello causato dal lancio della riproduzione del duomo di Milano in faccia a Berlusconi. Poi ci sono i danni ai denti. La situazione si risolverà in diversi mesi di cure e tanta riabilitazione».  Senza contare lo choc.  A quanto pare lo sprangatore ha aggredito altre due donne la stessa sera. Prima un'insegnante, colpita con un bastone. Poi un'altra donna, presa in pieno da un secchio di urina. Quest'ultimo particolare ha convinto la polizia di trovarsi di fronte allo stesso maniaco della pipì che colpì già l'anno scorso e che non è mai stato preso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web