La manifestazione
Economia. Duro intervento del governatore durante il forum di Confindustria al Pasquini
«Diciamo addio al terminal gas»
Mario Moscadelli
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Rossi al PasquiniIl presidente Rossi: «Ho parlato con Edison, stanno guardando altrove»
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ROSIGNANO. «Rischiamo seriamente di perdere il Progetto Rosignano». Parola di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Il governatore è intervenuto, ieri mattina al castello Pasquini, nel forum organizzato da Confindustria sulle imprese multinazionali. Rossi, nel suo discorso, ha puntato il dito sul fatto che la Toscana, per i suoi limiti culturali e per un eccessivo localismo, sta perdendo grandi investimenti industriali, «capaci di ridare davvero slancio al territorio, perché ci illudiamo se pensiamo di rifugiarci nel turismo».
Il governatore ha fatto una serie di esempi di grosse opere mancate. Il primo è stato il rigassificatore targato Edison-Solvay. «A questo punto rischiamo seriamente di perdere il Progetto Rosignano - dice Rossi - che avrebbe garantito la creazione e il mantenimento di 4mila posti di lavoro. E sapete perché lo perderemo? Si è perso troppo tempo e, anche a causa di scelte sbagliate, nel frattempo la multinazionale interessata all'opera ha già trovato almeno altri dieci luoghi dove farlo».
Una volta sceso dal palco dell'auditorium del Pasquini, Rossi ha aggiunto: «Ho parlato con Edison: ho capito dalle sue parole che sono stufi di aspettare e così hanno iniziato a guardare altrove». Rossi, che durante il suo intervento ha lanciato la proposta della nascita di un forum istituzionale aperto alle 260 imprese multinazionali presenti in Toscana, la considera una sconfitta. «Noi toscani non siamo convinti fino in fondo che la presenza dell'industria sia una risorsa fondamentale per lo sviluppo.
E così ostacoliamo progetti capaci di ricadute sul territorio che nessun altro investimento può dare. Sono convinto che non siamo solo la regione dei "buoni ristoranti", come ha detto con una battuta Obama, ma allora dobbiamo pensare ad un futuro industriale». In prima fila, ad ascoltare la parole di Rossi, anche la direttrice dello stabilimento Solvay di Rosignano, Michèle Huart. «Non credo - dice la Huart - che il Progetto Rosignano sia perso.
Aspettiamo la conclusione dell'iter autorizzativo e poi faremo il punto della situazione con Edison». Edison che pare stia declinando ogni invito ad un incontro. «Ma sono alle prese con il riassetto societario», spiega la Huart.
Il governatore ha fatto una serie di esempi di grosse opere mancate. Il primo è stato il rigassificatore targato Edison-Solvay. «A questo punto rischiamo seriamente di perdere il Progetto Rosignano - dice Rossi - che avrebbe garantito la creazione e il mantenimento di 4mila posti di lavoro. E sapete perché lo perderemo? Si è perso troppo tempo e, anche a causa di scelte sbagliate, nel frattempo la multinazionale interessata all'opera ha già trovato almeno altri dieci luoghi dove farlo».
Una volta sceso dal palco dell'auditorium del Pasquini, Rossi ha aggiunto: «Ho parlato con Edison: ho capito dalle sue parole che sono stufi di aspettare e così hanno iniziato a guardare altrove». Rossi, che durante il suo intervento ha lanciato la proposta della nascita di un forum istituzionale aperto alle 260 imprese multinazionali presenti in Toscana, la considera una sconfitta. «Noi toscani non siamo convinti fino in fondo che la presenza dell'industria sia una risorsa fondamentale per lo sviluppo.
E così ostacoliamo progetti capaci di ricadute sul territorio che nessun altro investimento può dare. Sono convinto che non siamo solo la regione dei "buoni ristoranti", come ha detto con una battuta Obama, ma allora dobbiamo pensare ad un futuro industriale». In prima fila, ad ascoltare la parole di Rossi, anche la direttrice dello stabilimento Solvay di Rosignano, Michèle Huart. «Non credo - dice la Huart - che il Progetto Rosignano sia perso.
Aspettiamo la conclusione dell'iter autorizzativo e poi faremo il punto della situazione con Edison». Edison che pare stia declinando ogni invito ad un incontro. «Ma sono alle prese con il riassetto societario», spiega la Huart.
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