Sicurezza
Continua l'invasione di rifiuti nell'ex centro di raccolta di Vada
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COSI’ IERI Rifiuti davanti al cancello e anche lungo il perimetro del centroNon si placa il fenomeno dell'abbandono. I cittadini invocano almeno l'installazione di vasche mobili
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VADA. Saranno anche scattati i controlli dei vigili urbani in borghese, ma l'immondizia intorno all'ex centro di raccolta continua a proliferare. Magari qualcosa è stato portato via da Rea, ma il lavoro non si nota perché nel frattempo sono stati scaricati altri rifiuti di ogni genere. E così prosegue la protesta dei cittadini, che ora invocano delle vasche dove smaltire gli ingombranti. Intanto, il Comune ha chiesto a Rea di progettare un centro di raccolta mobile da piazzare a Vada, come in collina. Ma c'è un problema? I costi. Ieri pomeriggio siamo tornati al Felciaione. L'impressione è che qualcosa sia stato prelevato da Rea, ma è difficile notarlo visto che nel frattempo è stata gettata altra spazzatura. Tanta spazzatura, ora anche lungo il perimetro del deposito. Intanto, sul caso interviene il Coordinamento di frazione (l'ex Consiglio di frazione). «La chiusura del punto di conferimento del Felciaione - dice Umberto Vannucci, presidente del Coordinamento - desta non poche preoccupazioni tra i cittadini, in quanto viene a mancare un punto di riferimento importante, entrato nelle abitudini della gente. A pochi giorni dalla chiusura l'esterno del sito è diventato, di fatto, una discarica di inerti e ingombranti. Il fatto stesso che il volume di materiale da smaltire crescerà con l'avvicinarsi della stagione estiva, lascia immaginare quale sarà la situazione di qui a pochi mesi, sia in quel sito, sia per le strade vicino alle postazioni della Rea». Per Vannucci «l'alternativa delle Morelline, teoricamente valida, diventa in pratica poco funzionale per tutto il territorio comunale, ed in particolar modo per modeste quantità di materiali da smaltire. Facciamo notare che sull'intera fascia costiera sono presenti la quasi totalità delle residenze abitate dai non residenti i quali non possono usufruire della raccolta porta a porta, in quanto questa si effettua nei giorni feriali quando loro non sono in zona, creando così i presupposti per la brutta abitudine di lasciare quanto hanno da smaltire dove capita». Il Coordinamento lancia la proposta «prendere in esame l'adozione di aree satellite con postazioni di vasche, come supporto al centro delle Morelline, quantomeno per le frazioni distanti come Gabbro, Nibbiaia, Castelnuovo e Vada/Mazzanta».
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