Trasporti
Rsa, indagine a un bivio
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La Rsa di via Montanara Cadde, fu ricoverata dopo due giorni e poi morì Allo studio le conclusioni del medico legale
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CECINA. Ore decisive per l'indagine sulla donna caduta alla Rsa di via Montanara, ricoverata dopo due giorni all'ospedale e morta dopo quasi un mese. Ieri l'avvocato Cristiano Spadoni, che tutela gli interessi della famiglia della vittima, ha acquisito il rapporto del medico legale David Forni. Il pm Antonella Tenerani sta finendo di esaminare quel dossier per decidere se chiedere l'archiviazione o il rinvio a giudizio di Silvia Fancelli, direttrice della Rsa, e Margorzata Klosowska, l'infermiera di turno il giorno in cui Emma Zanganelli (87 anni) cadde alla Rsa e si ferì. Stando a quanto abbiamo appreso, il medico legale avrebbe confermato la morte causata da un edema cerebrale e un'insufficienza respiratoria. Ma non avrebbe confermato il nesso causale diretto, tra la caduta e la morte, così come non avrebbe preso posizione sul ricovero tardivo, sottolineando al contrario come le condizioni della donna fossero già compromesse. Ricordiamo che la signora Zanganelli era ospite della struttura sanitaria dell'Asl gestita dalla Cardinale Maffi. Soffriva di alzheimer e non riusciva a camminare. Cadde dal letto il 5 luglio 2010 ma fu ricoverata all'ospedale il 7. A quanto pare fu il medico di famiglia a chiederne il ricovero urgente dopo essere passato a salutarla e aver notato un livido sulla parte sinistra del volto e del collo. All'ospedale gli esami avrebbero poi accertato anche la frattura della clavicola sinistra e un'emorragia cerebrale. La donna andò in coma e il 28 luglio morì.
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