Proteste
Ecco due nuove Doc per la costa
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Autografo ricordo nel salotto del Consorzio Doc Bolgheri Ma arriva la mazzata europea: tutto da rifare?
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VERONA. L'edizione 2011 di Vinitaly tiene a battesimo due nuove Doc della costa. La Doc aleatico dell'Elba, presentata ieri nello stand del Consorzio Strada del vino Costa degli Etruschi, e la rinnovata Doc Bolgheri. La Doc aleatico sancisce la resurrezione del vitigno tipico dell'Elba, che negli ultimi anni, grazie a investimenti mirati, ha registrato una importante impennata qualitativa. Per Bolgheri si tratta di una revisione. Il disciplinare - dopo un lungo iter burocratico e le contestazioni di alcuni produttori - è stato approvato appena due settimane fa, con decreto ministeriale del 21 marzo, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 72 del 29 marzo. Giusto in tempo per la rassegna veronese. La nuova Doc consente a diversi Igt di acquisire la denominazione di origine controllata. Il disciplinare inserisce infatti i monovitigni in purezza (Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc), stabilisce un minimo di un anno di invecchiamento anche per i rossi base e introduce l'obbligo di imbottigliamento in zona, salvo deroghe su situazioni pregresse. Ma, ironia della sorte, sulle Doc - tutte le Doc italiane: circa 400 - si abbatte ora una direttiva della Comunità europea, che abolisce le dizioni Doc e Igt sostituendole con Dop e Igp (dove "p" sta per protetta). Questo a livello burocratico significa ripartire da zero. Come, è ancora tutto da chiarire. Per la Doc Bolgheri una vera beffa. Stessa sorte per l'Igt Costa toscana, su cui i produttori costieri (da Grosseto a Carrara) fanno leva per creare un marchio, un brand abbastanza ampio, che faccia presa a livello internazionale. M.M.
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