Sicurezza
Tanti giovani per l'ultimo saluto a Salvo
Commozione ai funerali del trentenne trovato morto in casa
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CASTIGLIONCELLO. L'ultimo saluto è stato al Bar Oasi, dove Salvatore Stagno, il giovane stroncato domenica mattina da un infarto, ha passato tante sere in compagnia degli amici, e dove ieri pomeriggio le saracinesche sul lato dell'Aurelia erano ammezzate. Dopo la funzione religiosa svolta nella vicina chiesa di Sant'Andrea a Portovecchio, dove erano presenti tantissimi giovani, il mezzo del servizio funebre che trasportava il feretro del trentenne rosignanese, ha fatto sosta davanti a quel bar, come tante volte Salvatore avrà fatto, per un caffè, un cornetto caldo a notte fonda, due chiacchiere con gli amici. Quegli amici che hanno voluto dargli l'ultimo saluto proprio lì. Sono stati loro, proprio per questa ragione, a insistere perché la funzione fosse celebrata nella chiesa di Castiglioncello, a due passi dal locale, anziché a Rosignano Solvay dove il ragazzo abitava con i genitori, in via Trilussa. Lo hanno voluto salutare così, poco dopo l'uscita dalla chiesa, quando al passaggio della bara sorretta da alcuni amici, è scoppiato un applauso a interrompere il silenzio, gli abbracci, le lacrime. Mentre in chiesa gremita di giovani, i tanti amici, le persone che avevano lavorato o lavoravano con lui, al Bar La Piazzetta o In Gargotta, hanno affidato all'omelia del parroco, don Francesco Fiordaliso, il messaggio di conforto. «La fede - ha detto don Francesco - non è una forza, ma l'ultimo tentativo di convincersi che l'amore è più forte della morte e del dolore, il dolore di aver perso Salvatore». Salvatore Stagno lascia i genitori e il fratello che ieri hanno assistito ammutoliti ma stretti l'uno a l'altro, alla cerimonia. C.C.
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