Italia
«No al balzello sul turismo»
Alessandra Bernardeschi
Confcommercio: «Almeno rinviamolo al 2012»
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ROSIGNANO. Domani mattina si aprirà un tavolo di confronto al quale saranno presenti rappresentanti di vari Comuni di zona nonché le associazioni di categoria. Motivo dell'incontro: la tassa di soggiorno. «Una tassa che noi non condividiamo - dice Giovanni Guidi rappresentante dell'Unione albergatori per la Confcommercio - e che finisce per dividere l'Italia anziché unirla». La Confcommercio chiederà al sindaco Franchi «che la tassa non venga istituita già a partire da quest'anno. Infatti, sono molti i turisti che hanno già prenotato camere d'albergo per i prossimi mesi e che, in tal senso, hanno già inviato caparre. Non è possibile, dopo aver pattuito un prezzo, far pagare neppure un euro in più del previsto». Altra richiesta «è che la tassa di soggiorno sia il più possibile uguale tra tutte le località turistiche della zona, altrimenti sembrerebbe di essere tornati indietro ai tempi delle dogane».
Infine «visto che ormai sembra che nessuno sia più intenzionato a ripensarci - dice Guidi - che la tassa sia effettivamente di scopo e che tutto il gettito sia poi investito dai Comuni per migliorare il settore dell'accoglienza turistica». Insomma che questa tassa, alla fine, non serva per rimpinguare le casse dei comuni sempre più al verde. Guidi contesta anche i sindaci a favore di questo «nuovo balzello che fu tolto, per le nostre proteste, nel 1989 e che oggi viene nuovamente istituito. Se il sindaco di Firenze è a favore, non pensa che i fiorentini che vengono al mare sul nostro territorio diventano essi stessi turisti e, dunque, vengono obbligati ad una tassa in più».
Infine «visto che ormai sembra che nessuno sia più intenzionato a ripensarci - dice Guidi - che la tassa sia effettivamente di scopo e che tutto il gettito sia poi investito dai Comuni per migliorare il settore dell'accoglienza turistica». Insomma che questa tassa, alla fine, non serva per rimpinguare le casse dei comuni sempre più al verde. Guidi contesta anche i sindaci a favore di questo «nuovo balzello che fu tolto, per le nostre proteste, nel 1989 e che oggi viene nuovamente istituito. Se il sindaco di Firenze è a favore, non pensa che i fiorentini che vengono al mare sul nostro territorio diventano essi stessi turisti e, dunque, vengono obbligati ad una tassa in più».
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