Il Tirreno

Donne e calici (bianchi)

Il Costa Giulia si abbina al libro di Mancinelli

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 BOLGHERI. Quando le donne sono "Finalmente libere"... brindano con un Costa Giulia di Michele Satta, dell'omionima aziuenda di Bolgheri. Niente viene lasciato al caso quando si tratta di presentare un libro dedicato alla moda, allo stile ed alle donne. Così, per brindare all'uscita dell'ultimo libro di Antonio Mancinelli, anche il vino doveva essere al femminile, come il Costa Giulia di Michele Satta.  Costa Giulia «è bello, giallo solare» come il libro scritto dal caporedattore di Marieclaire, Finalmente libere, 45 (e più donne) donne raccontano come si sopravvive ai 45 (e più) anni. Ideale questo bianco Igt toscano elegante, asciutto e dalla personalità inconfondibile, per il tasting che ha seguito la presentazione del libro di Mancinelli, svoltosi lunedì scorso al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, sala Conte Biancamano, a Milano.  All'incontro è intervenuta Lella Costa, che ha scritto la prefazione del libro, insieme ad Alessandra Graziottin, Chicca Olivetti, Roselina Salemi e Nicla Vassallo. Un vino caldo ed armonico il Costa Giulia di Michele Satta con un finale di strettissima coerenza, caratteristica assai comune a molte delle donne, che arrivate ai 45, si sentono finalmente libere, come recita Mancinelli, "di cominciare una seconda giovinezza".

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