Il dolore
Guida senza bere, studenti a lezione
Campus per 60 ragazzi delle superiori della provincia
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CASTAGNETO. Sono oltre sessanta i ragazzi di tutta la provincia livornese che da oggi parteciperanno al campus del progetto: "Alcool e guida: mai insieme!" organizzato al Campastrello Sport di Castagneto Carducci. L'appuntamento è per stamani alle 9.30. «L'idea alla base del progetto - spiega Monica Bontà, referente dell'Educazione alla Salute dell'azienda Usl 6 di Livorno - è di promuovere nei giovani comportamenti più consapevoli e responsabili nelle occasioni di divertimento al fine di determinare una diminuzione degli incidenti stradali correlati all'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. I nuovi modelli di educazione alla salute propongono interventi che permettano di sviluppare capacità personali. La scuola, poi, quale ambito educativo per eccellenza, rappresenta il luogo più opportuno per diffondere la cultura dell'educazione e promuovere il senso di autoefficacia, di autostima e miglioramento delle relazioni necessarie per la promozione della salute». In questi tre giorni circa 60 studenti delle classi terze delle scuole superiori delle zone di Livorno (Isis Niccolini-Palli, Ipssct Colombo, Itg Buontalenti), Bassa Val di Cecina (Isis Marco Polo) e Val di Cornia (Isis Volta-Pacinotti) saranno i veri protagonisti del campus durante il quale saranno fatte valutazioni sull'efficacia del lavoro svolto e ed elaborata la progettazione per la realizzazione di nuove strategie e strumenti finalizzati a promuovere l'adozione di comportamenti consapevoli nei ragazzi riferiti all'uso di alcol e di sostanze, in particolare nell'ambito del rischio e del divertimento. «Secondo lo studio Edit condotto dall'Agenzia Regionale di Sanità - dice ancora Bontà - su un campione di ragazzi toscani, gli incidenti stradali risultano essere la prima causa di morte tra i 10 e i 29 anni sia per i ragazzi che le ragazze, e per i soli maschi continuano ad essere la prima causa di morte addirittura fino ai 44 anni. Da qui emerge evidente l'esigenza di intervenire soprattutto all'interno della scuola che costituisce sicuramente uno dei sistemi fondamentali per veicolare messaggi e infondere l'acquisizione di comportamenti corretti e consapevoli in quanto esiste uno stretto legame tra apprendimento e salute». Al progetto hanno partecipato, tra gli altri: Azienda Usl 6: Educazione alla Salute, Sert (Henry Margaron, Michela Pullerà, Laura Adorni), Dipartimento Emergenza-Urgenza (Francesco Genovesi e 118); Comune di Livorno: presidenza del Consiglio comunale di Livorno (Enrico Bianchi, Nila Bellini), comando polizia municipale (Rossella Del Forno, Laura Nenciati), Progetto Città Sicura (Fabio Ferroni, Isabella Demi); Dirigente Ufficio Scolastico provinciale (Elisa Amato Nicosia); Associazionismo, Forze dell'ordine; Giuseppe Salerno (coach e ispettore di polizia con esperienza pluriennale nel settore dei minori); polizia municipale di Cecina (Vincenzo Cerrone); Aldo Fabbri (Fede per la Vita); Aziende Usl Grosseto e Lucca.
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