«No alla tassa di soggiorno»
Alessandra Bernardeschi
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Paolo Biasci della Confesercenti Confesercenti: «Balzello punitivo per il turismo»
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ROSIGNANO. La tassa di soggiorno va a colpire «indiscriminatamente l'intera filiera del turismo che è, anche nella nostra provincia, l'unico comparto economico che ha in qualche modo retto all'urto della crisi». Così risponde la Confesercenti all'amministrazione comunale che, d'accordo con gli altri Comuni della zona, pensa di introdurre la tassa prevista dal Governo. «Siamo ben coscienti delle enormi difficoltà che le amministrazioni comunali hanno a chiudere i bilanci - dice Anna Landini presidente provinciale dell'associazione di categoria - ma riteniamo inaccettabile che possa passare il messaggio che l'introduzione della "tassa di soggiorno" sia la mossa che risolve ogni problema perché si andrebbe a colpire un settore che nella competizione globale è già fortemente danneggiato da un sistema impositivo impressionante». C'è inoltre un altro problema ed è quello relativo ai prezzi: «Infatti - prosegue Paolo Biasci coordinatore Bassa Val di Cecina - alberghi, agenzie immobiliari, campeggi e strutture ricettive in genere i prezzi li hanno concordati mesi fa e adesso non possono cambiarli». Ma Biasci pone ancora un altro problema: la quantificazione stessa della tassa di soggiorno. «Occorre al più presto fare un incontro con l'assessore al turismo provinciale Paolo Pacini, con le associazioni di categoria e con i comuni della provincia per trovare strategie omogenee. Infatti - continua - non è possibile che un turista che viene a soggiornare ad esempio nel comune di Rosignano paghi una tassa di soggiorno diversa da quello che va a soggiornare a San Vincenzo o a Castagneto. Da qui la necessità di trovare un accordo tra i comuni. Infine - conclude Biasci - bisogna essere chiari sin dall'inizio. Ogni euro che entrerà da questa tassa dovrà essere impiegato per migliorare il settore turistico». La Confesercenti «è disponibile - conclude Landini - a confrontarsi su tutto e con tutti nella consapevolezza che specialmente per la nostra Provincia, la decima per flussi turistici in Italia, la difesa e lo sviluppo del settore turistico è uno dei presupposti principali per il rilancio economico complessivo».
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