Il Tirreno

Una montagna di rifiuti staziona all’ingresso dell’ex deposito al Felciaione

Discariche abusive in strada

Angelo Mengozzi
Discariche abusive in strada

Emergenza a Vada dopo la chiusura del centro di raccolta

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VADA. C'è chi l'ha ribattezzata Scapigliato Due. Ma con una differenza: che questa non è una discarica regolare, ma una montagna abusiva di rifiuti ingombranti. Dove si trova? Ed è qui il paradosso: davanti all'ex centro di raccolta rifiuti della Rea a Vada, in località Felciaione. Ex perché chiuso dal 15 marzo scorso. E da quel giorno sono iniziati i problemi, è iniziato l'abbandono selvaggio anche lungo le strade e le piazze di Vada.  Davanti al cancello del deposito si sono piano piano accumulati oggetti di ogni tipo, ma soprattutto si sono creati problemi per lo smaltimento, in particolare degli ingombranti. Una situazione di allarme, che si era già verificata qualche anno fa, perché non è la prima volta che viene chiuso questo centro di raccolta. Allora fu decisa la riapertura, ma stavolta non sarà così. 

Le nuove discariche sono apparse a fianco dei cassonneti in via Telesio, in via del Porto, in via Bandiera e alla Mazzanta. Qui le situazioni più evidenti. Senza contare la grossa discarica nella zona circostante la recinzione del Falciaione, dove tra mobili, residui edilizi e di giardinaggio, c'è stata trascinata anche una roulotte che poi per non farla riconoscere è stata parzialmente demolita. Qualcuno, come detto, ha ribattezzato la zona Scapigliato due. In effetti c'è ogni sorta di rifiuto. I più leggeri, come le borse di plastica, volano e invadono i campi circostanti coltivati a grano. Ma lo scenario è davvero preoccupante, insolito per un comune come Rosignano: ci sono veramente tanti rifiuti abbandonati. Come dire, nonostante la chiusura, le persone hanno continuato a conferire lo stesso al Felciaione. E trovando il cancello chiuso hanno lasciato tutto davanti l'ingresso. 

E le proteste per questa chiusura inaspettata sono molte. La Pro Loco, per voce del suo presidente Roberto Creatini, ne ha chiesta la riapertura perché in questi giorni iniziano le pulizie delle spiagge e delle pinete e la spazzatura e i rifiuti non sanno dove portarli, forse nella zona delle Morelline oppure a Scapigliato: percorsi lunghi, che tolgono tempo a coloro che nella mattinata devono far trovare pronto e pulito tutto il litorale dal confine con Cecina fino al fiume Fine. Ma la voce della Pro Loco non è sola. In difficoltà anche i campeggi, prossimi alla riapertura. Erano in molti, infatti, che si servivano del Felciaione dove portavano elettrodomestici e tv oppure pochi calcinacci per piccoli lavori casalinghi, comprese le potature delle siepi e delle piante.  Riaprirlo? Impossibile.

Il centro, infatti, è stato chiuso per motivi strutturali: o meglio, ci sarebbe voluto un costoso intervento per adeguarlo alle normative oggi in vigore. E allora, considerata anche la futura realizzazione del centro alle Morelline, il Comune ha deciso per lo stop definitivo. Comune che, tuttavia, attraverso un comunicato, nel giorno della chiusura annunciava l'attivazione di un servizio di raccolta più capillare. Ma è sotto gli occhi di tutti che c'è qualcosa che non va.

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