Trasporti
CASTAGNETO
Giuseppe Gallelli coordinatore IdV Cecina
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CASTAGNETO Strade dissestate il Comune cosa fa? Circa un anno fa abbiamo fatto presente all'amministrazione comunale di Castagneto Carducci il degrado di alcune strade e marciapiedi di Donoratico, che in alcuni punti costituisce un vero pericolo per i pedoni costretti a fare lo slalom tra una buca e un dosso. La situazione non si presenta migliore per gli automobilisti, che rischiano incidenti. Inoltre la segnaletica a terra in alcune zone è letteralmente invisibile. Avevamo fatto presente, anche, la necessità di un dissuasore in via della Resistenza, strada molto transitata, sulla quale difficilmente viene rispettato il limite di velocità imposto per i centri abitati. Anche a Marina, nostro biglietto da visita per chi viene in vacanza, alcune vie del centro risultano dissestate dalle radici di pino che stanno devastando l'asfalto. Di nuovo vogliamo sollevare il problema perché non abbiamo visto alcuna risposta ai problemi posti. Conosciamo e capiamo le difficoltà economiche che il nostro Comune, come altri, è costretto a sopportare, ma siamo anche convinti che anziché spendere per risarcire eventuali infortuni che possono capitare ai cittadini a causa del dissesto delle nostre strade, conviene prevenire e investire delle risorse per riparare almeno le falle più grosse. Renato Mazzanti (Sinistra per Castagneto) ALLARME ACQUA Un campo da golf beve come 8000 persone Un campo da golf "beve" ogni 24 ore come un paese di 8000 persone È di ieri la notizia apparsa sul Tirreno della prossima realizzazione nel Comune di Bibbona di un campo da golf con 18 buche (che potranno diventare 27) con annesso un albergo a 5 stelle, un centro congressi, un ristorante, una foresteria ed un centro benessere, per un totale di circa 8200 mq di cemento. Il primo aspetto che emerge è la relazione che esiste fra tutti i percorsi golfistici con operazioni immobiliari, la non redditività immediata del campo si porta dietro metri cubi di cemento con la cui vendita si cerca così di ammortizzare l'investimento iniziale e i costi di gestione. Il secondo aspetto è quello dell'uso di enormi quantità di pesticidi che necessitano i campi da golf. Per il settimanale New Scientist su un campo da golf in Giappone si impiegano mediamente una tonnellata e mezzo di prodotti chimici all'anno una quantità superiore di 8 volte quella utilizzata per i campi da riso. In Danimarca i 135 campi da golf (il 40% del totale) che sorgono su terreni statali o comunali entro il 2003 si sono dovuti adeguare ad un bando completo dei residui di pesticidi previsti che possono inquinare le acque di falda. Ciò è prescritto dalla normativa nazionale riguardante di questo Paese, segno evidente di un problema che esiste. Nella nostra zona l'uso massiccio di pesticidi andrà ulteriormente a gravare su un ecosistema già compromesso a causa delle monocolture esistenti. Il terzo aspetto, non per ordine d'importanza, è senz'altro lo spreco d'acqua. Per il prof. Vittorio Gallerani dell'Università di Bologna "il campo da golf necessita di una notevole mole d'acqua irrigua per mantenere un'adeguata crescita della vegetazione nelle aree di gioco" (Agrobusiness Paesaggio Ambiente nn.2-3 1997/1998). Ogni campo da golf, tipo medio, a 18 buche (come quello previsto a Bibbona), secondo stime dell'Associazione Europea del Golf, consuma in media 2.000 metri cubi di acqua il giorno. Ovvero ogni 24 ore un percorso si "beve" la stessa quantità d'acqua consumata da un paese di 8.000 persone. È un dato allarmante, ma ancora più preoccupante è la complicità con cui le istituzioni locali hanno accolto e si sono fatte promotrici di tale progetto che è assolutamente insostenibile per il nostro territorio. La situazione idrica della nostra zona è già ora disastrosa sia per la quantità d'acqua sempre più scarsa a causa dei numerosi prelievi industriali, sia per la qualità, infatti nelle nostre falde troviamo non solo nitrati, ma anche boro, arsenico, trialometani, cloriti, e cromo. Il recente studio del Cnr, frettolosamente dimenticato dalle nostre amministrazioni, ha individuato 622 morti in più rispetto alla media toscana nel periodo 2000 / 2006, per l'esposizione a cromo esavalente. Andrea Sammuri SANITA' Ma subito il numero verde mi ha trovato la visita In merito alla pubblicazione della mia lettera avvenuta il 27 marzo, circa un problema per una visita medica a mia figlia, è doveroso fare una precisazione. Dopo aver scritto la lettera, ho informato anche il numero verde dell'Asl. Il personale addetto a questo servizio, una signora/ina di cui al momento mi sfugge il nome, si è presa carico della questione e molto gentilmente è riuscita a farmi avere un appuntamento per il lunedì successivo. Anche se in ogni caso il disservizio c'è stato e sicuramente merita l'evidenza che ha avuto sulle vostre pagine, al tempo stesso è necessario anche sottolineare che è stato superato con la collaboraziona fattiva del numero verde messo a disposizione dei cittadini che si trovano in difficoltà durante i percorsi ambulatoriali. Pertanto approfitto per ringraziare la signora/ina del numero verde che molto premurosamente mi ha aiutato in questa situazione, dimostrando una notevole sensibilità umana. Silvia Morra UNITA' D'ITALIA Ero assente giustificato dal consiglio comunale Ieri alcuni amici mi hanno fatto vedere l'articolo del 18 marzo in cui si segnalava la mancanza di alcuni consiglieri al consiglio comunale aperto per l'Unità d'Italia. So che è passato ormai parecchio tempo, ma tengo a precisare che io mi trovavo in delegazione ufficiale al posto del sindaco Benedetti a Sagunto per celebrare le fallas, come rappresentante del comune di Cecina insieme a Edoardo Battini che rappresentava il comitato di gemellaggio. Solo una precisazione, niente di più! Poichè sono certo che nessuno ha comunicato il motivo della mia assenza "obbligata". Samuele Di Lascio (consigliere comunale Pd) TURISMO La tassa di soggiorno sarebbe un vero autogol In un momento tragico e difficilissimo del turismo nelle nostre zona ci mancava solo la tassa di soggiorno, ma come è possibile parlare di rilancio turistico in queste condizioni, pregherei i nostri amministratori di scendere dal palazzo e girare sul territorio e parlare con gli addetti al settore per capire i vari problemi giornalieri che incontrano, bisogna avere il paraocchi per non vedere le varie strutture alberghiere abbandonate a se stesse perchè i proprietari non hanno più nessuno stimolo a investire sul territorio, il settore turistico ha avuto una velocissima evoluzione come Croazia, Slovenia, Montenegro ed altre nazioni ancora, loro in pochi anni sono riusciti a creare dal nulla il turismo. Noi nei nostri bellissimi luoghi siamo tornati indietro nel tempo, negozi che chiudono perché non ce la fanno più a pagare l'affitto, alberghi vuoti purtroppo costretti a chiudere. Proprio nel momento in cui ci aspettavamo, dopo tanto dire, iniziative e aiuti tendenti a rilanciare in qualche modo il turismo languente delle nostre zone, così con stupore e grande sorpresa apprendiamo invece la nuova tassa. Noi della Lega Nord ci opporremo con tutte le nostre forze alla tassa di soggiorno. Roberto Biasci (Lega nord) NO ALLA GUERRA Ospitiamo almeno alcune famiglie di profughi Continuano i raid della coalizione internazionale sulla Libia, con l'obiettivo di far rispettare al colonnello Ghedaffi la no-fly-zone. Ma le forze internazionali devono fare i conti con le armi non convenzionali usate dal rais. Gli stessi ribelli al dittatore confermano che le forze del colonnello stanno posizionando numerosi civili a Misurata per usarli come scudi umani. Si complica, intanto, la situazione internazionale. Il coordinamento Idv di Cecina esprime preoccupazione ed apprensione per le condizioni in cui si sta trovando la popolazione civile, sottoposta a condizioni estreme di pericolo a causa della violenza del dittatore, della guerra e della mancanza di viveri, medicine e generi di prima necessità. Chiede che il governo chiarisca la sua posizione in Parlamento. Non si deve andare oltre il mandato Onu. Auspica che si arrivi al più presto ad un cessate il fuoco e si attivi una forza di interposizione di pace, si apra alla politica del negoziato e alla diplomazia che pure sono strade previste nella risoluzione Onu. Esprime solidarietà al popolo libico e auspica che l'amministrazione comunale promuova azioni di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni per aiutare le popolazioni sofferenti e si faccia portavoce verso il governo affinchè sia concesso ai migranti per motivi di guerra lo "status di protezione temporanea". Si attivi anche Cecina, una possibile ospitalità anche solo per due o tre famiglia di rifugiati per dare un segno che tutti possiamo fare qualcosa.
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