La manifestazione
Ancora un giallo il caso del trentenne trovato morto nel suo letto dalla madre
Autopsia sul cameriere
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Salvatore Stagno, cameriere trentenne di RosignanoOrdinato l'esame, previsto per domani a Pisa
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ROSIGNANO. La risposta dovrà arrivare dalle analisi e dagli accertamenti medico-legali. Non c'è altro modo per dare una spiegazione alla morte di Salvatore Stagno, il cameriere di trent'anni trovato senza vita nel suo letto dalla madre. Le indagini hanno escluso la causa violenta, come confermano anche i carabinieri all'indomani del primo sopralluogo e dopo aver sentito un po' di testimonianze. Salvatore, «Salvo» per gli amici, è stato ucciso da un malore che la ha colto nel sonno sabato mattina. Cosa abbia causato quel malore è tutto da scoprire. Stamani il sostituto procuratore Fiorenza Marrara conferirà l'incarico per l'autopsia al dottor Luigi Papi, il medico legale che aveva già eseguito un'ispezione esterna sul corpo del giovane. Ordinate anche le analisi tossicologiche. L'esame autoptico dovrebbe essere eseguito domani all'istituto di medicina legale di Pisa, dove ieri è stata trasferita la salma. Nel frattempo i carabinieri hanno ricostruito le ultime ore di vita del giovane. Come avevamo scritto ieri, Salvatore Stagno la sera prima (venerdì) era andato a trovare un amico, Francesco Urbani, nel locale di quest'ultimo: la trattoria "in Gargotta" a Castiglioncello. In quel ristorante Salvatore aveva già lavorato e insieme all'amico si stavano mettendo d'accordo in vista della prossima stagione turistica. Salvatore aveva fatto il cameriere anche al bar della Piazzetta e in altri locali della zona, ma il suo obiettivo era andare all'estero a cercar fortuna. Peraltro conosceva molto bene l'inglese e pare che volesse emigrare in Canada o negli Usa. Un bicchiere, due chiacchiere, qualche risata, poi Salvatore verso mezzanotte e mezzo aveva salutato Francesco ed era venuto via. Ma non era andato subito a casa. Prima era passato da San Vincenzo, si era fermato al discobar Serendipity. Qui deve aver bevuto qualche altra cosa, magari solo una birra, non lo sappiamo. Certo è che intorno alle due e mezzo aveva fatto rientro a casa, in via Trilussa a Rosignano Solvay, dove abitava insieme alla madre. Prima di coricarsi, Salvatore si è seduto al computer. Sul suo profilo facebook c'è un'attività registrata alle 3,04. Poi deve essere andato a dormire. Come sempre. La madre, al mattino, si è alzata presto ed è andata a lavorare. Ha visto il figlio nel suo letto e deve aver pensato che fosse tutto a posto. Non sappiamo quando è morto il giovane, anche se da un primo esame il medico legale ha fissato il decesso tra le 10 e le 11. Il resto è noto. Poco dopo le 18 la donna è rientrata e ha trovato Salvatore ancora a letto. Ha provato a svegliarlo. Ma il giovane era morto. La casa, ha detto poi la donna ai carabinieri, era in ordine così come l'aveva lasciata.
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