Il Tirreno

Molte imprese vantano crediti col Comune

De Bari (Il Cambio) accusa: «L'amministrazione tace sui tempi di pagamento»

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 ROSIGNANO. L'amministrazione comunale tace sui tempi di pagamento e "imprese e lavoratori attendono un segnale concreto". E' un allarme quello che lancia il capogruppo del Cambio Francescalberto De Bari che riguarda quelle tante imprese o soggetti privati che ancora aspettano i pagamenti da parte dell'amministrazione comunale e che risultan essere molti.  «Nel nostro territorio (e non solo) - scrive De Bari - molte attività economiche sono con l'acqua alla gola e cercano di "resistere"; in molti casi le difficoltà non derivano dalla mancanza di lavoro, quanto da un effetto domino di tipo finanziario per il quale entrano in crisi imprese che vantano consistenti crediti, ma non riescono a recuperarli: la difficoltà di accesso al credito bancario ed i tempi della giustizia italiana fanno il resto».  «Purtroppo- continua De Bari - spesso la pubblica amministrazione e gli enti locali, preoccupati dei loro bilanci, dilazionano oltre ogni misura i pagamenti dovuti, scaricando di fatto le loro difficoltà su imprese e lavoratori».  Il capogruppo del Cambio continua: «Per queste ragioni è necessario che il Sindaco Franchi si impegni concretamente a ridurre i tempi di pagamento dell'amministrazione a fornitori di beni e servizi! La puntualità, oltre giovare all'economia locale (a partire dalle piccole ditte ed esercizi con le spalle più gracili), è anche un dovere di serietà ed un segnale di attenzione e rispetto per il lavoro e l'impresa, quello che purtroppo molto spesso è mancato». E conclude: «Dispiace dover dire che già un anno e mezzo fa una mozione de "Il Cambio" approvata all'unanimità dal Consiglio segnalava questo problema; l'Amministrazione però l'ha trascurata completamente, e si è guardata bene dal presentare la relazione sulla puntualità, nonostante l'impegno assunto e le ripetute richieste. Fatto grave, innanzitutto per la mancanza di trasparenza e di attenzione al Consiglio, che deve essere messo nelle condizioni di vigilare a vantaggio dei cittadini sull'operato del sindaco; ma soprattutto perché in un momento di difficoltà del bilancio comunale, quale che ne sia la causa, il conto più pesante rischia di essere pagato da chi "resiste" in mezzo a mille difficoltà».

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