Il Tirreno

OSPEDALE/1

Mario Benvenuti   (San Pietro in Palazzi)
OSPEDALE/1

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OSPEDALE/1 Proprio Barabino ha detto di essere soddisfatto  Leggo sul Tirreno del 24 gennaio l'intervento del consigliere comunale Barabino che disserta sul carico economico che si va a imporre ai cittadini di Cecina con le tariffe del servizio idrico, della Tia e sulle notizie "allarmanti" relative alla riorganizzazione del presidio ospedaliero cittadino. Il consigliere Barabino ha senza dubbio evidenziato un problema (quello delle utenze) che grava sulla popolazione, che incide soprattutto sulle classi più deboli per cifre che si potrebbero definire esagerate per una cittadina come Cecina. Il problema è che sia l'acqua sia lo smaltimento dei rifiuti costano, sicuramente ingigantite dai tagli operati dal governo sulle risorse comunali. L'amministrazione comunale viene incontro alle classi più disagiate mettendo a disposizione 125.000 euro del bilancio comunale come contributo per il pagamento della tassa sui rifiuti.  Bisogna ricordare che il costo dello smaltimento in discarica è arrivato quest'anno a 130 euro a tonnellata e le tariffe non sono indicate dal Comune. Dobbiamo mantenere alta la guardia se non vogliamo finire come Napoli, nell'attesa che la mano del Deus Silvio risolva tutto in 3 giorni. Sul problema della riorganizzazione ospedaliera ricordo al consigliere Barabino una seduta della 4º commissione consiliare alla presenza del direttore generale della nostra Asl, dr Calamai, in cui lui è intervenuto chiedendo spiegazioni alla direttrice stessa. Dopo che questa gliele ha fornito, si è dichiarato soddisfatto per il comportamento tenuto dai vertici dell'Asl. La riorganizzazione del presidio ospedaliero fa parte del quadro più generale di ristrutturazione del servizio sanitario, dove l'accorpamento e la razionalizzazione di alcuni servizi, nonché la territorializzazione di altri o l'introduzione di nuovi meccanismi di assistenza da parte dei medici di famiglia sono dettati dal conciliare l'utilizzo al meglio delle risorse, delle professionalità contro i tagli sempre maggiori operati dal governo Berlusconi.  Penso che l'intervento del consigliere Barabino sia dettato dal cavalcare con toni del tutto populisti il malcontento che spesso di ritrova nei cittadini di fronte a qualsiasi novità. Tutto questo con un sistema sofista che si compiace delle proprie parole, ma non esprime progetti o indica comunque nuove strade da percorrere. Luana Verani (consigliere Pd del Comune di Cecina) OSPEDALE/2 L'Asl non può rispondere senza prima verificare  È doveroso da parte mia replicare alla risposta avuta dall'Asl sul Tirreno relativa alle mie lamentele sull'organizzazione del pronto soccorso dell'ospedale di Cecina. 1) Voglio replicare anzitutto che la Pubblica assistenza di Rosignano ha risposto alla mia chiamata che non c'erano ambulanze libere. Quando ho detto che avrei chiamato la Croce Rossa, mi è stato risposto che potevo chiamare il 118. Mi hanno risposto da Livorno dicendo che avrebbero provveduto. L'ambulanza è arrivata ma senza il medico a bordo. Alla mia domanda del perché, un volontario ha risposto che avevano deciso di non inviare il medico perché non urgeva (ci sono persone che possono testimoniare). Quindi l'Asl non può rispondere come vuole senza accertarsi di quanto avvenuto. 2) Che c'è una ristrutturazione in corso si sa da mesi, ciò non toglie comunque che il disagio può essere meno pesante se i pazienti in attesa di essere visitati, fossero magari divisi da un paravento.  3) Se per l'Asl i tempi di attesa sono nella norma, per il cittadino credo proprio di no. E poi che il pronto soccorso sia pronto prima della stagione estiva, così come ora, porterà ancora disagi. 4) Confermo che sui medici non ho niente da obiettare. Wally Maestrini (Vada) OSPEDALE/3 Prenotazioni veloci? Al contrario, un bel caos  Proprio in questi giorni mi sono dovuto recare varie volte all'ospedale di Cecina per far fare delle visite e per prenotarne altre per i miei genitori, che sono anziani. Sappiamo tutti, e del resto Il Tirreno ne ha dato notizia, che è stato chiuso il servizio per le prenotazioni che era all'interno dello stesso ospedale e che inoltre era molto comodo per poter chiedere informazioni.  Quindi, giunto alla porta centrale, ho dovuto chiedere a una infermiera di passaggio dove dovevo accompagnare mio padre per la visita di cui aveva bisogno, e manco a dirlo mi ha dato un informazione sbagliata, cosa che si è ripetuta quando ho chiesto ad un dottore dove dovevo andare per prendere un appuntamento per mia madre per farle il prelievo del sangue a domicilio, ciò significa che non solo non vi è un ufficio informazioni, cosa che di suo è già un disservizio, ma che chi lavora all'interno dell'ospedale ne sa quanto noi, capisco che non siano tenuti a sapere tutto.  All'ufficio prenotazioni visite domiciliari ho fatto presente che se mia madre fosse stata sola non avrebbe potuto fare quell'esame visto che non accettano prenotazioni per telefono, mi è stato risposto che nel caso ci pensa l'Auser. Ciò mi fa pensare che in parte un'azienda ospedaliera si affida ad un'associazione di volontariato, non ci resta che sperare che i volontari dell'Auser non si stanchino mai di prestare la loro opera, ma trovo grave il comportamento dell'Asl.  Oggi poi ho telefonato per avere un appuntamento per una visita sportiva il centralino mi ha dato il numero verde per le prenotazioni, ma la voce registrata prima di farti fare una scelta fa un lungo elenco delle prenotazioni che non si possono fare telefonicamente, ho richiamato il centralino che mi ha dato il numero del reparto e alla fine mi è stato detto che dovevo andarci personalmente...  Allora forse all'Asl pensano che la gente non lavori e possa prendere tutto il tempo che voglia, perché naturalmente devi fare la fila per prenotare e poi la rifai il giorno della visita, non do la colpa di questi disservizi ai dipendenti, bensì ai tagli che sono stati fatti alla sanità, vogliono fare le nozze coi fichi secchi, ma almeno non decantino il nuovo call center per le prenotazioni come un servizio che rende all'utente tutto più facile e veloce, è evidente che quelle dieci persone che sono state licenziate - o spero in qualche modo reintegrate - svolgevano un gran servizio alla cittadinanza.

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