Il Tirreno

La tassa di soggiorno piace al sindaco ma è bocciata dalle associazioni

Rino Bucci
La tassa di soggiorno piace al sindaco ma è bocciata dalle associazioni
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La tassa di soggiorno piace al sindaco ma è bocciata dalle associazioni

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Piace alle istituzioni, meno alle associazioni di categoria. La tassa di soggiorno è destinata a far discutere, anche a Cecina. Il nuovo balzello è parte integrante del decreto sul fisco municipale presentato in questi giorni dal ministro Calderoli. Rispetto alla prima bozza ci sono novità. La più rilevante è l'estensione del documento anche alle località turistiche e alle città d'arte. Un'integrazione che consentirà anche a Cecina l'applicazione di una tariffa aggiuntiva per chi si fermerà in albergo. I soldi incamerati (che potranno variare da 50 centesimi a 5 euro a persona) potranno essere utilizzati dall'amministrazione comunale non solo per "interventi in materia di turismo", ma anche per "manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali, nonché dei relativi servizi pubblici locali". Al sindaco Stefano Benedetti non dispiace affatto. La tassa invece viene bocciata dalle associazioni. Per Umberto Chisci, presidente degli albergatori, «è una norma introdotta per fare cassa, si va a pescare in un settore che già soffre, così non si favorisce il turismo».

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