Il Tirreno

Boem (Fials) all'attacco dell'Asl «Nega i diritti dei lavoratori»

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 CECINA. L'Asl colpisce i part time in base a un disegno aziendale che mira a ridurre i diritti dei lavoratori. Parola di Daniela Boem (Fials) che accusa l'Asl 6 di andare «oltre le disposizioni normative come nel caso della legge 183/2010 per esercitare un controllo e un'ingerenza nella vita delle persone privandole di diritti fondamentali».  «La decisione - prosegue Boem - contro i lavoratori con rapporto di lavoro part time (circa 300 dipendenti, per il 90% donne) si aggiunge ad altre scelte sempre orientate a calpestare i diritti dei lavoratori: l'asilo nido aziendale è mai stato attivato negli ospedali della provincia, le aspettative previste dal contratto di lavoro e dalla legge 53/2000 sono state per l'estate tutte preventivamente negate, l'orario di lavoro invece di terminare a fine turno viene frequentemente prolungato per sostituire il collega assente, il personale in maternità non viene mai sostituito».  Il Fials annuncia prossimente un'assemblea alla quale saranno invitati i capigruppo consiliari.

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