Sicurezza
Nuova interrogazione del consigliere sulle retribuzioni dei dipendenti comunali
Premi sbagliati, Pdl alla carica
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La sede del municipio a Castagneto Gragnoli scrive anche al prefetto: «Paghino i responsabili»
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CASTAGNETO. Benito Gragnoli torna alla carica sui premi sbagliati. E siccome la risposta del sindaco non gli è bastata, ha presentato una nuova interrogazione scrivendo anche al prefetto Domenico Mannino chiedendo in sostanza che paghino i responsabili dell'errore, non i dipendenti. Il consigliere del Pdl aveva già presentato un'interrogazione scritta e successivamente ha ricevuto la risposta di Fabio Tinti con cui il sindaco, dice Gragnoli, «conferma l'esistenza di uno sbilancio di circa 300mila euro (289.663,99) per retribuzioni erroneamente (illegittimamente?) percepite da alcuni dipendenti comunali nel quinquennio 2005-2009. L'amministrazione comunale, in autotutela e dopo aver preso atto della situazione, con deliberazione n. 235 del 29 novembre scorso ha deciso di recuperare tali somme. Il 15 dicembre è stato firmato un apposito accordo con le rappresentanze sindacali che prevede l'accantonamento delle somme dai fondi dei prossimi 10 anni in parte con il contributo volontario di cinque dipendenti e principalmente dal fondo di produttività fino a coprire la somma erroneamente erogata negli anni 2005-2009». «Tale soluzione - prosegue Gragnoli - oltre che penalizzante per i dipendenti in carico presso l'Amministrazione per i prossimi 10 anni (che saranno meno motivati in quanto privati di parte del premio di produzione), appare chiaramente iniqua in quanto consente ad alcuni dipendenti o ex dipendenti di mantenere somme illegittimamente percepite in quanto non dovute. La modalità scelta non tiene minimamente conto da un lato degli interessi dovuti per la somme percepite né, dall'altro, degli interessi dovuti per la rateizzazione della somma che l'Amministrazione andrà a recuperare, oltre che dei contributi che l'amministrazione comunale ha versato a favore di alcuni dipendenti nel quinquennio 2005-2009». Nella risposta di Tinti, prosegue il consigliere d'opposizione, «non viene fornita alcuna risposta ai seguenti quesiti formulati nella precedente interrogazione: "se le somme in tal modo erogate abbiano inciso anche sul calcolo delle tredicesime e/o delle pensioni dei dipendenti; se siano stati individuati i responsabili di detto errore e se sia stata fatta denunzia alla competente magistratura contabile"; e, pertanto si rinnovano le richieste a suo tempo formulate». Così ecco una nuova interrogazione con cui Gragnoli chiede al sindaco e alla giunta «se le somme in tal modo erogate abbiano inciso anche sul calcolo delle tredicesime e/o delle pensioni dei dipendenti; se siano stati individuati i responsabili di detto errore e se sia stata fatta denunzia alla competente magistratura contabile; quanti sono i dipendenti o ex dipendenti coinvolti con l'esatta quantificazione del debito di ciascuno; a quanto ammontano gli interessi dovuti sulle somme erroneamente erogate; a quanto ammontano gli interessi sulla dilazione concessa per il recupero delle somme».
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