Sicurezza
Conferenze, mostre e musica per celebrare il nostro Risorgimento
Federica Lessi
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Rocco Piermattei e Sybille Geiger, i fondatori dellassociazione Ricco programma di iniziative della fondazione Geiger in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia
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CECINA. Apre uno vero e proprio spaccato sul Risorgimento il programma di iniziative promosso dalla fondazione Geiger in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia: una mostra, conferenze e concerti da sabato 5 febbraio compongono il panorama della nascita della nostra nazione. Il ricco calendario curato da Alessandro Schiavetti con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, Regione Toscana, Comune di Cecina, Domus Mazziniana e in collaborazione con Circolo filatelico Cecina e Miles, mette in luce aspetti diversi del periodo risorgimentale, dalla storia nazionale con la figura di Mazzini a quella locale, dalle sollevazioni popolari e le battaglie alla letteratura e la musica. Fanfara e uniformi. I brani del Risorgimento intonati dalla fanfara dell'Associazione nazionale bersaglieri aprono infatti il programma sabato alle 16 alla sala espositiva in corso Matteotti, insieme a una rievocazione storica con uniformi militari (curata dall'Associazione napoleonica d'Italia) che immerge in pieno clima risorgimentale. Note e costumi sono il preludio all'inaugurazione della mostra "1861. L'anno che fu l'Italia" che comprende cimeli storici, armi e divise, riviste e giornali dal 1833 al 1870, coprendo l'arco cronologico del processo risorgimentale nel quale spicca l'unificazione nel 1861. Le battaglie. Varie sezioni documentano le battaglie di Curtatone e Montanara, San Martino e Solferino, i protagonisti del Risorgimento Garibaldi e Mazzini, Vittorio Emanuele II e Cavour, le due giornate di Livorno, fino alle arti come la musica e la pittura, con la nascita dell'inno nazionale e il tricolore. «Abbiamo cercato di mettere in luce un periodo nel quale sia i Padri della Patria, sia i volontari che hanno combattuto per la Liberazione e per l'Unità, hanno creduto, voluto, e realizzato quei contorni geografici che oggi richiamano al nostro paese col nome Italia» afferma Schiavetti. Conferenze e libri. Il programma di incontri e conferenze comprende otto appuntamenti nella sala espositiva alle 17. Iniziano Raffaella Ponte e Pietro Finelli con "Giuseppe Mazzini e l'Unità d'Italia attraverso le collezioni della Domus Mazziniana di Pisa e dell'Istituto mazziniano di Genova" (12 febbraio), si prosegue con "Cecina e il Granducato di Toscana fra Risorgimento e Unità d'Italia" (18 febbraio), con interventi del sindaco Stefano Benedetti, Vinicio Giannotti e Zeffiro Ciuffoletti. Dopo la presentazione del libro di Paolo Ciampi "Miss Uragano - la donna che fece l'Italia" (26 febbraio) si riprende con le conferenze "Risorgimento tra passato e presente" e "Cecina centro urbano dell'Unità d'Italia" con il sindaco, il consigliere Costantino, l'assessore alla cultura Garigali, Giovanni Parenti, Gabriele Paolini e Ilio Nencini (4 marzo) e "Moti rivoluzionari in Toscana. 10 e 11 maggio. Le due giornate di Livorno" tenuta da Fabio Bertini e Damiano Leonetti (5 marzo). Censure e musica. Massimo Smuraglia, Federico Rovini e Carlo Rotelli intervengono su "Intellettuali e letterati nel processo unitario della nuova nazione" (11 marzo), Domenico Maria Bruni è relatore di "La macchina della censura: controllo delle stampe e il confronto politico nel Granducato di Toscana 1814 - 59" (26 marzo), chiude la scuola comunale di musica con Antonino di Giorgio e il coro Amichorum di Rosaria Benucci nel concerto "Da Mameli a Verdi. I canti e la musica del Risorgimento" diretto da Rovini (27 marzo ore 18). Mostra (aperta fino al 27 marzo, ore 16-20) e incontri sono a ingresso libero. Info: www.fondazionegeiger.it
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