Il Tirreno

Si consegnano i 1328 alberi

Mario Moscadelli
Dall’alto i piccheti sulla 206 il gruppo dei bambini dell’asilo 44 Gatti, i lavori al casello e alcuni assegnatari degli alberi
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Dall’alto i piccheti sulla 206 il gruppo dei bambini dell’asilo 44 Gatti, i lavori al casello e alcuni assegnatari degli alberi

Sat distribuisce le piante tolte per far posto all'autostrada

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ROSIGNANO. In sala, ieri nelle sede del Comune, c'erano i due cittadini a cui Sat ha espropriato 1328 piante. Uno è Silvestro Polzella, imprenditore edile e presidente del Rosignano calcio, l'altro è Franco Arnaboldi, florovivaista di Collemezzano. Tutti questi alberi ricadevano nei loro terreni, sacrificati per la costruzione del primo lotto della Tirrenica. Anni e anni di cure per tirarli su, poi un giorno ecco Sat, che si prende tutto nel nome della pubblica utilità dell'opera. In cambio di soldi certo, mai sufficienti però - almeno stando alle parole degli espropriati - a ripagare il lavoro e speso per mantenere queste piante. Ma sia Arnaboldi sia Polzella hanno sorriso quando ieri mattina hanno visto alcuni degli assegnatari dei loro cari alberi.  Via alla consegna. L'incontro in Comune - a cui hanno partecipato oltre ai vertici di Sat, il prefetto Domenico Mannino, il comandante della polizia stradale provinciale Bianca Venezia, l'assessore provinciale Piero Nocchi e i sindaci Franchi e Benedetti - era incentrato principalmente sull'operazione "Un albero per il tuo giardino", lanciata da Sat all'inizio dello scorso novembre e che trae spunto - come ha ammesso l'ad di Sat, Ruggiero Borgia - proprio dopo uno sfogo di Arnaboldi sul Tirreno del 18 luglio scorso: il cecinese annunciava il taglio di 200 piante nella sua proprietà. «Da quell'articolo - dice Borgia - l'idea di donare queste piante, e molte altre, ai cittadini e alle comunità invece che ripiantarle lungo l'autostrada». E una parte di questi soggetti erano presenti sui banchi della sala del consiglio comunale, sede dell'incontro. Applausi per la sfilata dei bambini del nido 44 Gatti di Cecina con tanto di disegno con strada alberata, a cui andrà un corbezzolo da piantare nel giardino della scuola. Hanno preso parola per raccontare dove saranno piazzati gli alberi espiantati da Sat (ricordiamo che a carico del destinatario c'è il trasporto e la nuova piantumazione) rappresentanti dell'ospedale di Pisa, di un'associazione di volontariato di Prato, dell'associazione Padre Celeste di San Vincenzo, dell'asilo Il Girotondo di Cecina, della Croce Rossa di Pisa e del Centro di addestramento cani di via Pascoli a Solvay. «A fronte di una disponibilità di 1328 alberi - spiega Borgia - abbiamo ricevuto 12.227 richieste da 345 soggetti. Così abbiamo dovuto fare una selezione e assegnare ad ognuno un numero ristretto di piante. Alle fine abbiamo individuato 246 assegnatari: 21 comunità e 225 privati». Alcuni di questi alberi andranno anche al Comune di Rosignano (72) e quello di Cecina (una decina) e a Rea. Ora che sono definiti i beneficiari, quando scatterà la consegna? «Il prossimo 14 febbraio - spiega Borgia - e ognuno degli assegnatari riceverà una mail con le modalità per il ritiro e le caratteristiche dell'albero».  La polemica. Ha preso la parola anche Polzella, che ha affermato «che andrà a vedere di persona come saranno mantenute le sue piante». E poi aggiunto: «con i soldi che ho ricevuto per l'esproprio comprerò 1500 nuovi esemplari, che vorrei piantare nel comune di Rosignano. È una promessa». A margine ha dichiarato: «Spero che il Comune accetti la mia proposta, visto che finora non ho avuto segnali positivi».  

206, estate di cantieri.
Prepariamoci ad un'estate di zig-zag sulla 206, nei 5 chilometri che dal Malandrone arrivano fino a Palazzi. Sì, perché tra due mesi - parola dell'ad di Sat - dovrebbero partire i lavori della viabilità alternativa alla Tirrenica (adeguamento dell'Emilia, via Po, collegamento ponte Fine-Spiagge bianche e bretella di Vada). A dire la verità, sull'Emilia qualcosa si è già mosso: gli operai di Sat, infatti, in questi giorni hanno piazzato i paletti per indicare la presenza di interferenze. «Qui manca ancora la delibera integrale del Cipe e l'ok dell'Anas al progetto esecutivo. Ma entro i due mesi partiremo con i lavori». Dunque, cantieri aperti in estate? «Lavorare su una strada extraurbana è più complesso che su un autostrada: ma cercheremo di limitare al massimo i disagi». Sulla 206, infatti, si dovrà allargare la sede stradale fino a portarla 8,5 metri, metterla in sicurezza e costruire quattro nuove rotatorie su via Metauro, via Potenza, via Tronto e via Po. Un lavoro non complicato, ma che comporterà sicuramente almeno l'attivazione di sensi unici alternati. 

Il casello. Il prefetto Mannino, spiegando che con Sat è stata firmata una rigida quanto innovativa convenzione sulla sicurezza nei cantieri, ha ammesso che il primo lotto sta viaggiando spedito e che concluderà in netto anticipo sui tempi previsti (fine 2012). «Finiremo prima di dicembre 2012, ma per scaramanzia non dico quando. Posso solo confermare che il casello sarà finito entro l'estate». Ed entrerà in funzione? «Lo diremo al momento opportuno». Una volta pronto entrerà in funzione sì, ma solo per chi deve utilizzare la già esistente autostrada.  

La complanare.
Nocchi, Franchi e Benedetti - oltre a salutare con soddisfazione l'iniziativa degli alberi - hanno puntato l'attenzione sulle opere compensative alla Tirrenica, soprattutto nell'ottica della progettazione definitiva del tracciato. Progetto che sarà presentato a fine marzo e che interesserà soprattutto Cecina. Sull'argomento Borgia non si è sbilancia, ma è quasi certo che sarà eliminata l'uscita di Centro "centro" in cambio della costruzione di una complanare, che dall'innesto di Palazzi costeggi l'autostrada per arrivare alla rotatoria dell'ospedale».

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