Il Tirreno

Aurelia killer? Non per la Provincia

Rino Bucci
L’incidente in cui persero la vita due bambini e i loro nonni, finiti con l’auto contro un platano
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L’incidente in cui persero la vita due bambini e i loro nonni, finiti con l’auto contro un platano

Niente taglio dei platani né guardrail, solo autovelox e segnaletica

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 CASTAGNETO. «La prossima settimana chiuderemo la partita con una serie di soluzioni operative. Già da ora però si può dire che non toccheremo gli alberi». Così l'assessore provinciale alla viabilità Catalina Schezzini.  Schezzini commenta l'incontro di ieri col sindaco Fabio Tinti e i tecnici sulla strada della morte, la vecchia Aurelia. Sotto la lente d'ingrandimento quei pochi chilometri di asfalto che da Donoratico portano a San Vincenzo. Una via incorniciata da platani, dove in tre mesi hanno perso la vita sei persone. Il summit è stato invocato da più parti, anche da molti lettori del "Tirreno" che in queste settimane attraverso i sondaggi internet e via sms hanno espresso cordoglio e indignazione per una strada diventata troppo pericolosa in questi anni. Molte le soluzioni invocate: dal taglio delle piante all'installazione del guardrail (rimedio, per esempio, utilizzato negli anni'90 a Suvereto, dopo le numerose morti sulla strada che da Cafaggio porta al vecchio borgo). Oggi pare diverso il destino di Donoratico: di tutte queste proposte sembra infatti che non ne verrà realizzata neanche una. Dopo l'incontro di ieri è più probabile che si vada verso soluzioni più soft: nuova segnaletica orizzontale e controlli mirati. Lo conferma anche Tinti: «E' stata una riunione interlocutoria in cui abbiamo valutato alcune opzioni per intervenire sul problema. Ci siamo concentrati sui deterrenti che possono essere la segnaletica orizzontale o i controlli intensificati con l'aiuto della polizia provinciale. Per quanto riguarda interventi strutturali valuteremo con i tecnici la prossima settimana, ma sembra che il guardrail non si possa installare perché comporterebbe una riduzione della carreggiata. Ci riserviamo però di fare i rilievi la prossima settimana per dirlo con sicurezza». Del resto, per i deterrenti, già nei giorni scorsi si era visto l'autovelox del Comune a poche decine di metri dal platano dove persero la vita i piccoli Matteo e Leonardo Tuci e i loro nonni. Questo è tutto anche perché, come ha aggiunto Schezzini, «la strada è in buone condizioni». Verrebbe da chiedersi a questo punto se quattro o cinque righe sull'asfalto sarebbero riuscite a evitare tante, troppe tragedie. Verrebbe anche da chiedersi se basterà una multa o una pattuglia nascosta dietro agli alberi a rendere più sicura quella strada. La partita, come ha detto l'assessore provinciale, non è ancora chiusa. C'è ancora tempo per una scelta coraggiosa.

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