Il dolore
Spinelli (Spc) e la situazione della sanità
«Se l'ospedale piange Castagneto non ride»
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Il distretto sociosanitario di Donoratico 2 MINUTI DI LETTURA
CASTAGNETO. «Se l'ospedale piange, il territorio certo non ride». Lara Spinelli (Sinistra per Castagneto) commenta così la situazione della sanità e le risposte della giunta all'interrogazione della Spc. «La giunta - dice Spinelli - ha risposto che la nuova organizzazione dell'ospedale di Cecina (con tagli ai posti letto e al personale infermieristico) non comporterà alcuna ricaduta in termini di difficoltà nei ricoveri o nell'aumento delle "dimissioni precoci". Intanto però la giunta non si dichiara disponibile a chiedere nessuna verifica, dopo un certo periodo di tempo, degli effetti della nuova organizzazione ospedaliera. La giunta poi aggiunge che nel presidio sociosanitario di Donoratico non è previsto alcun incremento delle attività specialistiche e infermieristiche (quindi in ospedale si starà di meno, ma sul territorio avremo servizi insufficienti». «L'unità di cure primarie - prosegue Spinelli - che mette insieme i medici di medicina generale garantendo maggiori servizi ai cittadini, a Castagneto purtroppo non è possibile per "difficoltà" che la giunta si guarda bene da specificare. L'assistenza domiciliare sociale e quella di tipo sanitario a Castagneto non sarà potenziata nonostante l'aumento delle richieste provenienti dalla popolazione anziana. Se i ricoveri nelle Residenze sanitarie assistite si vogliono ridurre al minimo, per contenere le spese e non si amplia l'assistenza domiciliare sul territorio, in pratica, si abbandonano gli anziani solo alle famiglie (quando ci sono)». «Nel frattempo - conclude Spinelli - per l'approvazione del piano integrato di salute della Sds siamo ancora in attesa (dal 2008) dei parametri di valutazione regionali e la giunta nemmeno risponde al nostro invito di avviare una consultazione tra i cittadini per capirne richieste e bisogni».
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