Il Tirreno

L’idea della Sinistra

«Interrare i binari? Sì, si può»

Al.Be.

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 ROSIGNANO. Creare un rinnovato centro, anche commerciale, a Rosignano Solvay? Basta far correre in sotterranea la ferrovia che divide il paese. A dirlo da anni il consigliere Giacomo Luppichini. E così, per curiosità, anni fa Luppichini coinvolse in questa idea amici del Politecnico di Milano. La tesi parte proprio dalle metropolitane. Insomma: se è possibile creare metropolitane a più piani, perché non è credibile parlare di un tratto di ferrovia sotterranea a Solvay? «Il progetto al quale mi interessai prevedeva uno scavo più a monte, su via della Costituzione, ed un tratto di binari sotterranei dal Fine, passando da via Aldo Moro, per arrivare al cavalcaferrovia di via della Cava. Si tratta di un progetto da studiare, da mettere in mano a professionisti di alta caratura, ma non impossibile. Tra l'altro sarebbe funzionale perché libererebbe i terreni tra l'attuale stazione (che verrebbe costruita a monte) e il cavalcaferrovia, toglierebbe i binari morti della Solvay. Terreni che potrebbero essere edificati per realizzare il nuovo centro commerciale di Rosignano collegato direttamente con quello dell'Aurelia». Non solo: i negozi potrebbero essere realizzati su entrambi i lati della via Aurelia come a Cecina. Ma la ferrovia sotterranea sarebbe funzionale anche ad altri scopi «potrebbe essere demolito il cavalcaferrovia e riunificato il paese» in un'area dove nascerà l'H5. Proposta che Luppichini dice di aver già fatto nelle sedi opportune: «dare un incarico progettuale ad uno studio tecnico di alto livello, andare dalle Ferrovie con il progetto ed iniziare un percorso».

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