Il Tirreno

Pippo ha riabbracciato il suo padrone

Pippo ha riabbracciato il suo padrone

Storia a lieto fine grazie alla solidarietà dei lettori del Tirreno che insieme all'Enpa e all'Ordine dei veterinari hanno sostenuto le spese

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 CECINA. Una storia a lieto fine. Pippo e il suo padrone sono finalmente tornati insieme, grazie alla generosità di tanti lettori del Tirreno. Molti lo ricorderanno: Pippo è un bel cagnolone meticcio, unica compagnia per il suo padrone.  Un giovane che ha avuto problemi di tossicodipendenza. Qualche mese fa il ragazzo ha preso la decisione giusta ed è entrato in comunità per disintossicarsi. Ma per i primi tempi non ha potuto portare con sé il suo Pippo perché per regolamento l'ingresso in comunità deve avvenire senza "compagni" esterni. Ed è allora che è nato il problema: trovare una collocazione al cane in attesa che le porte del centro si aprissero anche per lui.  Per fare questo è scattata una bella catena di solidarietà, infatti Pippo è stato sistemato in un canile e per sostenere i costi c'è stato bisogno di aprire un conto corrente a suo nome. L'appello è stato lanciato da Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa, Ente nazionale protezione animali, e dal dottor Marco Melosi, medico veterinario e presidente dell'Ordine dei veterinari di Livorno. «Tanti e generosi hanno contribuito al lieto fine e al ricongiungimento di Pippo con il suo amato amico umano. La storia - dice Carla Rocchi -, segnalata in diretta circa un anno fa nell'ambito della trasmissione "Tornando a casa" condotta da Enrica Bonaccorti, è quella della separazione di Pippo dal suo "padrone" per la necessità di quest'ultimo di seguire un percorso terapeutico di disintossicazione».  Le spese per il mantenimento e le cure veterinarie di Pippo per questo lungo periodo sono state sostenute, oltre che dall'Enpa dall'Ordine dei medici veterinari della provincia di Livorno, «anche dal grande cuore dei lettori del Tirreno», che ha ospitato la storia. Pippo ha potuto riabbracciare il suo "padrone".  Per questo Rocchi e Melosi ringraziano tutti coloro che hanno consentito questo lieto fine, compresa la comunità che ha consentito il felice esito di questo itinerario terapeutico.

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