Sicurezza
Il fotovoltaico? Lungo grandi strade e ferrovie
Le indicazioni del Pd sull'installazione degli impianti sul territorio
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ROSIGNANO. Il fotovoltaico ed altri impianti che utilizzano fonti rinnovabili sbarcano anche a Rosignano. E nel dibattuto che si sta sviluppando soprattutto per la scelta dei terreno dove sistemare gli impianti, ecco l'intervento della segreteria comunale del Pd che fornisce alcune indicazioni. Il Partito Democratico di Rosignano, per questo, ha organizzato martedì martedi scorso a Villa Pertusati un appuntamento che ha voluto rappresentare l'apertura di un dibattito per capire, per quanto riguarda gli impianti alimentati da energie rinnovabili, quali linee deve seguire l' amministrazione comunale di fronte ad una crescente domanda di richieste di installazione soprattutto nelle nostre campagne. «In attesa di un nuovo inquadramento normativo a livello regionale - scrive Fabrizio Bagnoli, coordinatore comunale - gli assessori provinciali Nista e Pacini (la provincia è l'ente competente per le concessioni) hanno spiegato che è opportuno tutelare le zone di pregio, come gran parte del nostro territorio dedito all'agricoltura, senza però frenare lo sviluppo delle energie rinnovabili. Tutto questo proprio di fronte alle numerose richieste di concessioni di impianti su terreni di vaste proporzioni». Dalla discussione è emersa la linea che il PD locale sostiene: «Occorre trovare un equilibrio, bisogna continuare le nostre attività agricole senza però escludere le fonti rinnovabili. In campagna impianti proporzionati all'attività dell'azienda agricola, per abbattere i costi dell'energia veramente consumata senza fare operazioni speculative e senza, soprattutto, togliere superficie idonea alle produzioni agricole. Per l'installazione di impianti che produrranno diversi MW su superfici di più ettari occorre individuare delle aree marginali nelle vicinanze delle reti di connessione (strade di grande scorrimento, terreni nelle fascie di rispetto delle ferrovie, ecc...) cioè aree non di pregio, difficilmente accessibili e quindi non coltivabili». E ancora: «Occorre rendere al contempo meno rigide le regole per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, quando si tratta di impianti strettamente legati all'attività dell'azienda agricola, ubicati sui tetti dei capannoni (granai, fienili, ricoveri attrezzi, ecc..)».
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